Il nono mese di gravidanza settimana per settimana

Una volta entrate nel nono mese di gravidanza siete giunte quasi alla fine del vostro meraviglioso percorso di gestazione. Questo infatti è l’ultimo mese ufficiale prima della nascita del vostro bambino, che, se non è già avvenuta, avverrà a breve!

Come ci è capitato di indicare altre volte, secondo il regolo ostetrico, lo strumento di precisione che usano i ginecologi per calcolare esattamente il periodo di gestazione. il nono mese di gravidanza inizia a 35 settimane di gravidanza e 1 giorno e termina a 40 settimane esatte. Una volta compiuto questo ultimo periodo, ogni giorno successivo potrebbe essere quello del tanto atteso parto.

Il nono mese di gravidanza: tutto quello che devi sapere

Anche se si tratta dell’ultimo mese di gravidanza, il nono mese di gestazione non sarà per voi privo di emozioni e sorprese…anzi-! Si tratta infatti del periodo conclusivo di un percorso iniziato molti mesi fa, per cui avete lavorato con dedizione e pazienza.

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Ricordate infatti quando voi e il vostro bambino avete iniziato questa meravigliosa avventura? Insieme al vostro partner avete vissuto le grandi sorprese del secondo mese di gravidanza, in cui vi siete accorti di non essere più soli, avete sperimentato i tipici fastidi dei primi mesi di gestazione – ad esempio nel terzo mese di gravidanza, con nausee frequenti e ancora più frequenti stimoli ad andare in bagno, avete superato il quinto mese di gravidanza e il sesto mese di gravidanza in modo forse un poco più piacevole e siete approdate nel vostro penultimo mese di dolce attesa, l’ottavo mese di gravidanza.

Cambiamenti nel corpo della mamma e del bambino

Vediamo quindi insieme quali sono gli ultimi cambiamenti che dovrà affrontare il vostro bambino per giungere a vedere la luce e quali sono i cambiamenti che avvengono nel frattempo all’interno del vostro corpo nel corso del nono mese di gravidanza settimana per settimana.

La trentaseiesima settimana di gravidanza

Nel corso della trentaseiesima settimana di gravidanza il vostro bambino, se non l’ha ancora fatto, inizierà ad assumere la posizione necessaria per il parto. Questo nuovo posizionamento si configura come un maggiore scivolamento verso le pelvi, in modo tale che anche il vostro pancione assumerà un assetto più ribassato. Dal canto vostro potrete avvertire come un minore peso sullo stomaco, che vi consentirà di respirare meglio, ma come rovescio della medaglia tornetere ad avere la necessità di andare in bagno più spesso. Da quella posizione, infatti, il vostro piccolo premerà più facilmente sulla vescica, facendovi avvertire spesso, anche di notte, lo stimolo di fare pipì.

Una volta raggiunta la trentaseiesima settimana, il vostro bambino avrà raggiunto un completo sviluppo. La sua lunghezza avrà raggiunto i 49 cm e il piccolo continuerà ad accrescere il suo peso con un ritmo di circa 28 grammi al giorno.

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La trentasettesima settimana di gravidanza

Nel corso della trentasettesima settimana di gravidanza il bambino continuerà a bere il liquido amniotico, quindi potrà ancora avere frequenti attacchi di singhiozzo. Anche i movimenti del corpo potranno essere abbastanza frequenti, sebbene limitati in un ormai piccolo spazio di manovra. Voi invece potrete iniziare ad avvertire anche una sensazione di compressione a livello della vagina, in quanto il bambino inizierà a premere con maggiore insistenza sui muscoli pelvici.

La trentottesima settimana di gravidanza

Anche nel corso della trentottesima settimana di gravidanza, ad esempio, continuerete ad avvertire gli spostamenti delle gambe e delle manine, con piccoli pugni e calcetti che vi faranno avvertire la sua voglia di mettersi in movimento! Nel corso di queste settimane, invece, saranno meno avvertibili i movimenti relativi a tutto il corpo perché lo spazio all’interno del pancione sarà oramai molto ridotto per consentire una oscillazione completa del feto come accadeva in precedenza.

La trentanovesima settimana di gravidanza

A partire dalla trentanovesima settimana di gravidanza, il vostro corpo comincerà ad offrire i primi segni di preparazione al parto. Avvertirete in maniera sempre più frequente le contrazioni di Braxton-Hicks, che sono iniziate piano piano nel corso dell’ottavo mese di gravidanza e vi potrà capitare di sentirvi più stanche o affaticate del normale.

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A partire da questo momento in avanti è bene stare in allerta per riconoscere in tempo i segni dell’inizio travaglio. Quest’ultimo viene in genere preceduto da una serie di avvisaglie che ormai, attraverso il consiglio dello specialista e attraverso il corso pre – parto che avrete frequentato avrete imparato a conoscere in maniera adeguata.

La quarantesima settimana di gravidanza

La quarantesima settimana di gravidanza è quella in genere destinata alla nascita. L’atteso evento può avere luogo da un momento all’altro una volta completato il proprio periodo di gestazione, indicato dal ginecologo attraverso il regolo ostetrico, che in genere offre come indicazione anche la settimana più probabile per la nascita. In alcuni casi, però, può anche capitare che la data prevista per il parto possa essere disattesa. Quando infatti il piccolo si trova in ottimali condizioni all’interno del pancione della mamma, può anche decidere di ritardare l’uscita dal corpo materno.

In questo caso è necessario che la mamma si sottoponga ad un costante monitoraggio dell’attività fetale, attraverso il controllo del battito cardiaco de piccolo, per tenere sotto controllo i parametri vitali. Chiedete consiglio al vostro ginecologo nel caso doveste trovarvi in una situazione simile al termine del vostro periodo di gestazione. Il vostro specialista vi fornirà tutte le indicazioni in merito.

La quarantunesima settima di gravidanza

Esiste anche una quarantunesima settimana di gravidanza? Probabilmente vi sarete già accorte che nel calcolo delle settimane di gravidanza che abbiamo proposto altre volte e in precedenza, quello basato sul regolo ostetrico utilizzato dai ginecologi, questa settimana non è contemplata. Eppure ci sono delle gestazioni che si prolungano in modo naturale anche oltre la quarantesima settimana di gravidanza. Tuttavia se entro la quarantunesima settimana di gravidanza non inizia il travaglio, allora si procede con l‘induzione del parto dall’esterno, al fine di non creare problemi al nascituro e alla sua mamma.

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Cosa fare nel corso del nono mese di gravidanza

Il nono mese di gravidanza è l’ultimo periodo prima del grande evento: cercate quindi di non arrivare al parto impreparate! Ci sono infatti alcune questioni di primaria importanza che, anche insieme al vostro partner, è opportuno affrontare per tempo, perché poi non sarà più possibile o sarà più difficile farlo. Stiamo parlando ad esempio della decisione da prendere in merito alla possibile donazione del cordone ombelicale del bambino, scelta che deve essere operata con un po’ di anticipo, oppure di quella di effettuare l’iniezione epidurale prima del travaglio.

Per quanto riguarda ad esempio la possibilità del parto indolore attraverso la scelta dell’epidurale, si tratta di una terapia di cui bisogna fare richiesta per tempo. Per sottoporsi ad essa è necessario aver svolto degli opportuni controlli e delle analisi specifiche, altrimenti non verrà certo improvvisata dallo staff medico. Dunque se pensate di optare per questa soluzione, organizzatevi con il dovuto anticipo!

Approfittate delle ultime settimane di gravidanza anche per recuperare maggiori informazioni sulle fasi del travaglio vero e proprio: un processo naturale che a volte può spaventare anche alcune donne, ma che si certo può essere affrontato con maggiore serenità e consapevolezza se si conosce nei suoi particolari.

Cosa non fare nel corso del nono mese di gravidanza

L’arrivo del vostro bambino all’interno della famiglia non segna certo solo la conclusione di un percorso, ma il nuovo, entusiasmante inizio di un viaggio che durerà tutta la vita. Come mamma e papà d’ora in avanti affronterete tutta una serie di nuove situazioni e scoperte, altrettanto irripetibili ed emozionanti come quelle che avete vissuto insieme nel corso dei nove mesi di gestazione.

Buon proseguimento di cammino a tutta la vostra famiglia!

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