Dimostrazioni di affetto dei genitori

Affetto genitori

Le dimostrazioni di affetto dei genitori sono un fattore indispensabile per la vita dei propri bambini.

E’ soprattutto dalla madre che il bambino si aspetta baci, abbracci, carezze e frasi di affetto; studi effettuati in Inghilterra su alcuni bambini inferiori ad un anno d’età e ricoverati in ospedale, questi, non avendo a disposizione un’infermiera che potesse sostituire la presenza della madre, talvolta smettevano di mangiare e rischiavano di morire.

Attaccamento del bambino

L’importanza fondamentale del contatto con il corpo materno viene sottolineata anche dallo studioso dello sviluppo umano Donald Winnicott. All’interno della capacità di ‘holding’ (traducibile all’incirca come contenimento) egli fece rientrare le cure affettuose tra le capacità fondamentali di una madre adeguata al compito. Winnicott focalizza come prima forma di accoglienza che la madre rivolge al proprio bambino il ‘tenerlo in braccio’, poiché in questo gesto risiede la base dell’attaccamento del bambino alla madre. L’allattamento è, invece, l’apice dell’accoglienza, in cui l’abbraccio materno soddisfa la doppia esigenza del piccolo: il bisogno di nutrimento e quello d’affetto.

Diversi tipi di attaccamento del bambino

Rispetto a qualche decennio fa oggi si tende ad esprimere l’affetto nei confronti dei propri figli in modo più libero ed espansivo, avendo una maggiore consapevolezza dei loro bisogni. E’ ovvio che tutte queste espressioni di affetto che necessita di un contatto corporeo neo loro confronti, non hanno nulla a che fare con la sensualità. E’ importante che le dimostrazioni di affetto cambino col tempo e conducano poi il bambino dal progressivo percorso di separazione dalla madre sino al raggiungimento della propria autonomia.

E’ nei maschi che il pudore, dinanzi alle effusioni, si manifesta in maniera più precoce: intorno ai 3 anni cominciano ad adottare le tecniche da ‘ometti’ cercando di evitare i gesti affettuosi, non perchè non abbiano più bisogno di affetto, ma per cercare di sentirsi più grandi.

 

 

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