Dimostrazioni di affetto del bambino

Affetto bambino

I bambini interagiscono con le persone fin dalla nascita ed è perciò fondamentale che i genitori dimostrino loro affetto dai primi giorni di vita, così da porre quel tassello fondamentale al loro sviluppo emotivo, cognitivo e sociale: un bambino appagato dal punto di vista affettivo riuscirà poi, nel corso dello sviluppo, a stabilire dei rapporti più fecondi con le persone e un migliore adattamento sociale.

Generalmente nel primo mese di vita il bambino presta attenzione ai volti e reagisce alle voci; inizia poi a sorridere tra il secondo e il terzo mese di vita e continua a farlo in maniera indistinta sino al quarto mese, anche se ancora non è in grado di distinguere tra un familiare e un estraneo (questo avverrà intorno all’ottavo mese).

►Processo di identificazione del bambino

Dopo i sei mesi è evidente come il bambino dimostri il suo affetto verso un gruppo limitato di persone e in modo particolare verso la madre, che è il punto focale della sua vita, dispensando amore e prestandogli cure e attenzioni. L’attaccamento per la madre è determinante per lo sviluppo della sua personalità e per la sicurezza in se stesso. L’affetto dimostrato dal bambino è rivolto anche alle altre persone della sua famiglia, come i nonni, con i quali gioca e dai quali si fa consolare: i nonni sono per il bambino una fonte di piacere e dei punti di riferimento importantissimi. Il bambino si fida di queste persone e a loro rivolge un affetto esclusivo, ripagandole della loro presenza e dell’amore che gli dimostrano.

L’autonomia del bambino (dopo l’ottavo mese)

A partire dall’ottavo mese il bambino inizia a rapportarsi con le persone in modo differente: si emoziona alla vista della madre, sorride al padre e ai nonni, piange in presenza di estranei ed esprime il suo timore. Dal decimo mese in genitori diventano i modelli comportamentali per quanto riguarda l’espressione affettiva.

 

 

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