Come fare il bagnetto al neonato

Il bagnetto del bambino ha una duplice importanza: l’aspetto igienico e il momento di intimità che il piccolo trascorre con al madre.

E’ bene non farlo in fretta, ma dedicargli il tempo necessario per parlare e giocare con il proprio bambino così che il bagnetto sia per lui un momento di relax e gioia.

In genere è opportuno attendere la caduta del moncone ombelicale per fare il primo bagnetto, che in genere avviene dopo 10-15 dalla nascita: questo aiuterà il moncone ad essiccarsi più velocemente e si eviteranno infezioni all’ombelico. Prima che il moncone cada, il piccolo va pulito con dei batuffoli di cotone imbevuti in acqua tiepida; successivamente è consigliabile lavare il bambino tutti i giorni nelle stagioni calde e almeno 2 o 3 volte alla settimana in quelle più fredde (oltre a pulirlo adeguatamente dopo ogni funzione fisiologica).

Acqua per il bambino

Il momento ideale per fare il bagnetto è di solito prima del penultimo o ultimo pasto, dopo le 20 di sera: è uno dei pochi momenti della giornata dove si hanno meno cose da fare, il papà può essere presente e data la sua funzione rilassante questo potrà conciliare un sonno tranquillo.

L’ambiente nel quale si effettua il bagnetto dovrà avere una temperatura di circa 20° e, qualora questo venga riscaldato con una stufetta, è opportuno che venga spenta prima di cominciare. La vaschetta deve essere di materiale leggero e non scivoloso, e deve rispettare le dimensioni del bambino; è indispensabile che abbia una posizione stabile così che non si rovesci. Occorreranno circa 10 cm di acqua e la temperatura dovrà rispettare quella corporea, intorno ai 37° (è consigliabile controllarla con un termometro).

Le regole per fare il bagnetto al neonato

regole bagnetto

Ci sono delle piccole regole basilari da seguire quando si fa il bagnetto al neonato. Una di queste è stendere un asciugamano accanto alla vaschetta con l’acqua, che servirà per riporvi i prodotti indispensabili come il sapone neutro, un olio emolliente, una crema, delle forbici dalla punta arrotondata, una spazzola dalle setole morbide e tutto l’occorrente per rivestire il bambino.

Durante il bagnetto, le varie operazioni devono essere eseguite all’incirca in questo modo:

preparare l’ambiente e controllare che l’acqua non si sia raffreddata, poi lavarsi accuratamente le mani;

spogliare il bambino e immergerlo delicatamente nella vaschetta sostenendolo sotto l’ascella con il braccio sinistro, così che possa adagiarsi comodamente;

si inizia a lavare prima il viso con della semplice acqua e poi si insapona il resto del corpo utilizzando ovviamente i saponi specifici per i neonati;

Corredino minimo del neonato

la testa va lavata utilizzando dei prodotti oleosi perché prevengono la formazione della crosta lattea e altre irritazioni tipiche del cuoi capelluto;

per la pulizia dei genitali femminili è preferibile utilizzare una spugna, dalla vagina verso l’ano, così che si eviti di trasportare eventuali germi ai genitali. Per la pulizia dei genitali maschili, invece, è necessario tirare un pò indietro la pelle del pene per poterlo pulire all’interno del prepuzio (la cute che ricopre la parte superiore del pene);

►Controllo del peso in gravidanza

-la parte finale consiste nel risciacquare con cura il piccolo ed eliminare ogni residuo di sapone. Poi bisogna appoggiarlo delicatamente sull’asciugamano posta in precedenza accanto alla vaschetta e asciugarlo tamponandolo con il telo di spugna (prestando particolare attenzione a quelle zone del corpo dove la cute presenta delle pieghe come collo, inguine, ascelle…).

Si ricorda inoltre di non utilizzare profumi o lozioni anche se diluite con acqua, perché contengono alcol che potrebbe intossicare il bambino; allo stesso modo è sconsigliato l’utilizzo di talco o altre polveri che, se inalate, potrebbero causare gradi forme di polmonite.

Come superare la paura del bagnetto

La paura di fare il bagnetto riguarda principalmente i bambini più grandi, che spesso non hanno voglia di lavarsi e, per questo motivo, si scontrano facilmente con i proprio genitori.

Per i neonati e i bambini più piccoli invece il bagnetto è un momento di piacere: dopo i 3 mesi sgambettano e ridono (purché non siano sommersi dall’acqua), poi imparano a stare a carponi nella vaschetta e, quando il bagnetto è finito, protestano perché vorrebbero stare ancora un po in acqua.

L’elemento importante che rende il bagnetto un’esperienza piacevole è la cura con la quale deve essere eseguito: evitare di fare un gesto brusco e prestare la massima attenzione affinché nulla possa spaventare il bambino e renderlo ostile verso l’acqua.

Quando il bambino manifesta rifiuto o paura e si dimostra turbato, è importante riuscire a trovare un rimedio, magari sfruttando due caratteristiche tipiche di tutti i bambini: lo spirito di emulazione e la voglia di giocare. Così può accadere che la vaschetta diventi un piccolo zoo galleggiante con tanti simpatici animaletti all’interno; si può concedere al bambino di fare il bagnetto con il suo bambolotto preferito e si può utilizzare un bagnoschiuma che abbia una confezione particolare (che magari sembri un giocattolo) e che possa invogliare il bambino ad usarlo.

Un’esperienza molto bella per i bambini è quella di poter fare il bagnetto o la doccia con i propri fratellini o con i genitori.

 

Commenti

ELENCO TAG

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.