Calazio nei bambini

calazio

Il calazio è una fastidiosa infiammazione delle ghiandole che producono il sebo nelle palpebre e si manifesta attraverso una piccola escrescenza rotonda e rossastra sulla palpebra.

Il calazio è differente rispetto all’orzaiolo: quest’ultimo è associato alle ghiandole di Zeis, mentre il calazio dalle ghiandole del Meibomio. Grazie al liquido lacrimale e al sebo contenuto all’interno delle ghiandole nelle palpebre la cornea rimane idratata e lo scorrimento della palpebra stessa rimane intatto.

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Oltre ad una sensazione di fastidio dovuto al piccolo nodulo con il relativo arrossamento della pelle della palpebra, il calazio può causare anche una sensazione di vero e proprio dolore se si forma del pus. Di solito la nascita del calazio è causata dallo Staphylococcus aureus che infiamma le ghiandole chiudendo il dotto dal quale esce il sebo e provocandone così il suo rigonfiamento.

Per la cura del calazio solitamente si adottano delle pomate antibiotiche ed è molto importante che la palpebra del bambino venga pulita, prima dell’applicazione, con delle apposite salviette medicate. Nei casi più gravi (molto rari), se vi è deformazione delle palpebra, allora è necessario intervenire chirurgicamente. 

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Tra i rimedi omeopatici sono consigliati: Staphysagria 5 ch, da usare quando le palpebre sono gonfie, infiammate e con prurito; se le palpebre secernono anche pus, si consiglia Pulsatilla 5 ch. Se la secrezione è molto simile a quella procurata da un accesso, si raccomanda Hepar sulfur 30 ch.

Per la fitogemmoterapia: Juglans regia mg 1 dh, ad azione antibatterica, antinfiammatoria e cicatrizzante; Ficus carica mg 1 dh, molto utile nelle forme infiammatorie delle mucose. Infine il Platanus orientalis mg 1 dh, se ci sono delle frequenti infiammazioni e specifico per le cisti delle palpebre.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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