Come un bunker diventa una casa di lusso

Il mercato immobiliare europeo ha lanciato una nuova tendenza: trasformare le vecchie costruzioni militari dell’epoca della Seconda Guerra Mondiale in residenze di lusso.

Enormi torri di cemento, bunker e magazzini per le munizioni, rivelatisi troppo difficili da distruggere, sia per la resistenza delle costruzioni che per lo smaltimento dei materiali, sono stati visti sotto un’altra luce acquistando così un nuovo significato.

E adesso queste strutture, solitamente nascoste in mezzo alla vegetazione o posizionate in qualche spiaggia, hanno maturato un valore estetico completamente diverso che ha continuato a crescere e a trasformarsi con l’aumentare del gap generazionale.

Le nuove generazioni non associano più quelle costruzioni al dramma della guerra, anzi ne fanno fonte di ispirazione per creare qualcosa di bello sulle vestigia di un mondo ormai passato.

Così come è successo per una torre di trenta metri in Belgio che è diventata una residenza di lusso simbolo del design innovativo del Bham Design Studio.  Questa torre si trova sull’acqua e già nel 2004 era stato presentato un piano per preservare la struttura dalla ruggine e dalla corrosione.

Da qui l’idea del Bham Design Studio che ha iniziato a trasformare la torre in una residenza nel 2008. Adesso la torre è una casa unifamiliare di 450 metri quadrati disposti su sei livelli.

La casa completamente rinnovata ora offre un garage per due auto, locale di stoccaggio, camera per ospiti con bagno privato, un ufficio, camera da letto padronale circolare con soffitto a cupola, una biblioteca, un guardaroba e una stanza appositamente studiata per il gatto.

Grazie alla sua forma circolare la casa offre un panorama a 360° su tutto lo spazio circostante.

Via I Architizer

 

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