Attaccamento del bambino

Attaccamento

In senso generale il termine attaccamento indica il forte legame aggressivo verso una persona, una cosa o un ambiente che si caratterizza per gli aspetti di dipendenza da quella persona o cosa. Modello originario di attaccamento è lo specifico legame tra la madre e il bambino.

In questo ambito, il termine ‘attaccamento’ fu introdotto da John Bowlby (1907-1990), insigne etologo inglese che approfondì il tema del rapporto viscerale che lega il neonato e sua madre, basato sulla soddisfazione dei bisogni fisiologici del bambino e dei bisogni di contatto e di vicinanza fisica ed emotiva sia del bambino sia della mamma; in sostanza si tratta di un legame di amore basato sulla necessità dell’uno di ricevere e dall’altra di dare.

In questo l’attaccamento umano non differisce da quello animale: gli adulti, del mondo sia animale sia umano, sono forniti di un meccanismo innato che governa le risposte affettive alla vista dei cuccioli, o dei neonati. Per esempio, la fisionomia stessa del corpo e del viso del bambino (la fronte alta e convessa, gli occhi grandi, le guance piene e gli arti corti e rotondi) costituisce uno stimolo alla quale la generalità degli adulti risponde con espressioni di tenerezza. Il comportamento materno ha dunque una base di istintualità, ma esso dipende anche da molteplici fattori ambientali e da fattori soggettivi.

Lo stato di salute della madre, l’ambiente di provenienza, il rapporto con il padre del bambino, lo specifico modo di affrontare la propria gravidanza, la presenza di altri figli e altri diversi fattori influenzano in modo significativo l’atteggiamento materno verso il figlio. Ma il legame di attaccamento è biologicamente determinato anche per il bambino. Nella storia dello sviluppo del bambino esistono differenti riflessi attivati da fattori interni (come la fatica, la fame, il dolore e altro) la cui funzione è richiamare l’attenzione e la presenza della figura materna (alcuni esempi sono l’afferrare il dito dell’adulto vicino, il sorriso alla vista dell’adulto o la reazione di pianto non appena questi si allontana).

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