Assunzione dei farmaci durante l’allattamento

La maggior parte dei farmaci, (con le dovute eccezioni, sono compatibili tutti i farmaci utilizzati in età pediatrica) può interferire negativamente con l’allattamento al seno poichè i medicinali, passando nel latte, potrebbero ridurne la produzione, modificarne la composizione e alterarne il gusto.

Diversi sono i fattori che influiscono sul passaggio dei farmaci attraverso il latte: la frequenza, la dose e la modalità di somministrazione, quanto latte viene assunto dal bambino nell’arco della giornata, il tempo che intercorre tra l’ ultima poppata e l’assunzione del farmaco e le caratteristiche del farmaco stesso.

E’ opportuno che la mamma assuma solo i farmaci strettamente necessari, quelli prescritti dal medico (evitando quindi l’autoprescrizione e l’abuso di medicinali non necessari).

E’ consigliabile assumere i farmaci subito dopo la poppata ed evitare di allattare per almeno qualche ora dopo la loro somministrazione. Si raccomanda di controllare sempre lo stato di salute del bambino e, in presenza di effetti collaterali, riferirlo al pediatra per gli opportuni approfondimenti.

L’elenco che segue, riporta una piccola classificazione dei farmaci a seconda della loro caratteristiche:

Medicinali che, come dimostrato dall’amabiente scientifico, sono altamente pericolosi e impediscono in maniera assoluta l’allattamento.

Medicinali come antidepressivi e tranquillanti sui quali non si hanno informazioni scientifiche sufficienti e per i quali potrebbe essere necessaria la sospensione dell’allattamento.

Medicinali “sicuri” in quanto non nocivi per il bambino (antistaminici, antibiotici, etc…).

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.