Asma nel bambino

Asma

L’asma è una malattia caratterizzata da un restringimento delle vie aeree (trachea e bronchi) come risposta esagerata a stimoli esterni, sia allergici, sia fisici, chimici o climatici. L’asma colpisce circa l’8-10% della popolazione infantile ed è in costante aumento sia nei bambini sia negli adulti per varie cause, tra i quali l’inquinamento ambientale, il fumo passivo, e, nei bambini, le modificazioni e l’aumento della reattività allergica.

Di solito le crisi d’asma iniziano verso i 3 anni e sono più colpiti i maschi, mentre nella pubertà e nell’età adulta si manifestano più frequentemente nelle femmine. Le crisi di asma si possono verificare anche a 1 o 2 anni; in questo caso la malattia può persistere più a lungo. Solitamente, invece, regredisce spontaneamente durante la crescita.

Sintomi e cause

Gli attacchi di asma si possono manifestare in condizioni di pieno benessere, con un inizio brusco  o in modo lento e insidioso; in questo caso sono preceduti da tosse lieve e raffreddore. Il sintomo chiave è la tosse, ostinata, continua e senza catarro. La frequenza del respiro aumenta, il cuore batte più velocemente, l’aria esce con difficoltà con un sibilo caratteristico. Il bambino può essere sudato, agitato, con febbricola e dolore al torace. Nel lattante, e nelle forme più gravi, ci sarà che una retrazione (spostamento all’indietro) del capo per cercare di facilitare la respirazione.

Generalmente nel bambino più piccolo l’asma è lieve e intermittente, con meno di 1-2 episodi alla settimana, e raramente moderata o persistente, cioè con 2 o più attacchi alla settimana. La crisi può durare da 1-4 ore a 4-8 ore.

Tra le sostanze capaci di provocare un attacco di asma allergico (allergeni) vi sono i pollini, le sostanze chimiche volatili, le spore dei funghi, il pelo e la forfora degli animali e gli acari della polvere. Anche gli alimenti possono causare l’asma, ma associata a manifestazioni cutanee. Contribuiscono ad aggravare la sintomatologia alcune infezioni virali, l’inquinamento atmosferico, il fumo passivo, e farmaci come l’acido acetilsalicilico. Nei bambini predisposti lo sforzo fisico e le emozioni violente possono scatenare crisi di broncospasmo.

 

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