Apnea nei bambini

Apnea

L’apnea è un’interruzione della respirazione. Nei primi anni di vita le apnee più comuni sono quelle tipiche dei neonati prematuri, e anche l’apnea cianotica e quella pallida, correlate a stress emotivi, caratteristiche dei bambini intorno ai 2 anni d’età, e ancora le apnee notturne derivanti dall’ingrossamento delle adenoidi.

Apnea della prematurità

Il neonato smette di respirare per almeno 20 secondi; talvolta questo fenomeno si accompagna a una diminuzione della frequenza cardiaca (bradicardia) o a una colorazione bluastra del viso (cianosi). tali apnee, dovute a immaturità dei sistemi di controllo nervoso del respiro, tendono a risolversi spontaneamente, a mano a mano che il neonato si avvicina all’età del neonato a termine. Il neonato prematuro può presentare apnee correlate ad altre anomalie tipiche della prematurità: infezioni, emorragia cerebrale, ipoglicemia, ipotermia, anemia.

Apnea cianotica

Caratteristica dei bambini intorno ai 2 anni, è provocata da un eccesso di stizza o da un rimprovero; a un pianto breve e acuto segue una espirazione forzata e l’apnea, con rapida comparsa di cianosi e possibile perdita di coscienza (svenimento).

Apnea pallida

E’ scatenata da un dolore intenso o da uno spavento improvviso; il bambino smette di respirare, diventa pallido, perde coscienza e può anche avere una convulsione.

Le cure 

Per superare una crisi di apnea della prematurità spesso è sufficiente praticare un massaggio al neonato o l’utilizzo di rimedi fisici (materasso ad acqua). Talvolta è necessario somministrare ossigeno o farmaci (come caffeina e teofillina), o ricorrere a respiratori meccanici.

Per le apnee secondarie il rimedio è curare le anomalie che ne sono all’origine. Le apnee emotive, infine, hanno una natura benigna e tendono a risolversi spontaneamente intorno ai 5 anni.

 

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