Antifebbrili per bambini

Antifebbrili

Gli antifebbrili sono dei farmaci utilizzati per diminuire la temperatura corporea in caso di febbre. I più comuni sono il paracetamolo e l’acido acetilsalicilico. 

Paracetamolo

E’ il farmaco antifebbrile più usato per i bambini, perché può essere somministrato fin dall’età neonatale ed è ben tollerato. E’ dotato di una buona attività analgesica e può quindi essere utile in tutti i casi che necessitino di un sollievo dal dolore (come mal di denti o mal di gola); l’attività antinfiammatoria è invece scarsa. Il paracetamolo viene usato in tutte le malattie febbrili (come quelle da raffreddamento, le malattie esantematiche e l’influenza) quando la febbre è superiore ai 38° C.

Può essere acquistato senza bisogno di ricetta medica ed è in vendita sottoforma di gocce (specifiche pe ri bambini), sciroppo, supposte in diversi dosaggi, bustine e compresse. L’intervallo tra una somministrazione e l’altra deve essere di 4-6 ore. Se il bambino soffre di diarrea sono da evitare le supposte (a cui invece è bene ricorrere in caso di vomito).

Gli effetti collaterali sono rari e costituiti principalmente da eruzioni cutanee e lievi disturbi gastrointestinali. In  caso di sovradosaggio si può avere intossicazione acuta con lesioni al fegato e ai reni, e alterazioni del sangue che richiedono il trattamento ospedaliero immediato.

E’ importante ricordare che:

-lo sciroppo contiene saccarosio e deve essere somministrato con cautela nei pazienti diabetici;

-le bustine contengono aspartame, e sono quindi controindicate nei casi di fenilchetonuria, una malattia metabolica ereditaria;

-le gocce contengono metabisolfiti, che in soggetti sensibili, in particolare gli asmatici, possono provocare gravi reazioni allergiche.

Si ricorda infine che la somministrazione di paracetamolo può interferire con gli anticoagulanti presi per bocca, con gli antiepilettici e con alcuni tipi di antibiotici; la necessità di utilizzare questo farmaco e la dose devono essere quindi stabilite dal pediatra.

Acido acetilsalicilico

E’ vivamente sconsigliato l’uso dell‘acido acetilsalicilico in età pediatrica perché potrebbe comportare (in bambini affetti da forme febbrili di origine virale come influenza o varicella) la comparsa della sindrome di Reye, una grave malattia che colpisce cervello e fegato con esito talvolta letale. Deve essere pertanto somministrato ad un bambino esclusivamente sotto controllo medico.

 

 

 

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