Anime gemelle: esistono veramente?

Nel corso dei secoli, cantastorie, e persone provenienti da ambienti e culture diverse si riferiscono sempre al loro fascino e narrano le storie di cuori uniti dalla stessa percezione della realtà. Le anime gemelle sono un mito? Esistono davvero?

L’anima gemella, secondo alcuni, è un parto dell’immaginazione che può aiutare a mantenere la speranza in un rapporto perfetto e mantenerla viva. Per altri è una via di fuga per non cambiare o guardare a noi stessi in modo tale da continuare a ritardare le nostre responsabilità. Tutto è possibile! Sta a noi decidere la linea di confine tra queste due idee.

Se parliamo in maniera metafisica diremo che noi siamo tutti provenienti dalla stessa fonte, una sola anima, ramificata in diverse iniziative o esperienze da raggiungere. In realtà, dunque, saremmo tutti anime gemelle. Forse è vero, ma forse c’è qualcosa di più da sapere!

Come possiamo definire l’anima gemella?

L’anima gemella è un’anima che condivide lo stesso esatto modo di comprendere la vita di un’altra anima. Entrambe, dopo il loro incontro in questa vita, decidono di condividere la loro crescita e il loro percorso. Due anime gemelle non devono per forza di cose amare l’un l’altra, o meglio, essere parti fondanti di un rapporto d’amare.

Spieghiamoci meglio: un’anima si integra in una vita attraverso una particolare famiglia, geografia, religione, o situazione per determinati motivi.

Comincia tutto con la scelta di nascere in una determinata famiglia. Se ognuno di noi guarda più in profondità la propria famiglia, scoprirà che c’è almeno una persona che percepisce come sua simile in tutto. Quella persona può essere nostro padre, nostra sorella, nostra nipote, o nostro cugino.

Non importa davvero chi sia quella persona, ma quella persona può configurarsi come la nostra anima gemella: può essere colei con cui amiamo stare in compagnia, mentre la ascoltiamo e, soprattutto, mentre apprezziamo tutto quello che dice.

Le esperienze a braccetto con la nostra anima gemella iniziano già in giovane età. Poi si cresce e molti di noi conoscono uno o due amici a scuola o in quartiere.

L’ultimo step avviene da adulti, con il “gioco degli incontri”.

In ogni fase di quelle elencate c’è una costante da tenere in considerazione:  non è l’immagine superficiale della persona, e dunque il suo aspetto, i suoi soldi, o la sua famiglia a condurci verso la conoscenza della nostra anima gemella.

Se la cerchiamo così, non la troveremo mai. Quando troviamo qualcuno che è sempre al nostro fianco, disponibile ad ascoltarci, capace di capirci grazie ad un semplice sguardo, abbiamo trovato l’anima gemella.

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