Amore virtuale, il tradimento ai tempi di internet

Il tradimento è uno di quei fenomeni di coppia che, per lo meno nella nostra cultura, viene percepito come una grave mancanza di rispetto nei confronti del partner. Per questo motivo chi si trova a tradire o a subire un tradimento il più delle volte mette in atto strategie volte rispettivamente a nascondere o a scoprire il comportamento incriminato.

I nuovi mezzi di comunicazione (internet e telefoni cellulari) hanno, però, radicalmente modificato l’approccio individuale al concetto di tradimento, ha ampliato le possibilità di incontro e le probabilità che il partner scopra la relazione virtuale.

Ma le situazioni in cui si utilizzano codici comunicativi vecchi di migliaia di anni, all’interno di un contesto virtuale, provocano negli individui delle reazioni maggiormente sfumate?

Che senso dare a comportamenti e atteggiamenti in un contesto non reale, dove anche l’aspetto fisico può mancare? Il tradimento virtuale ha lo stesso significato di quello canonico? Ci dice le stesse cose del rapporto di coppia o non deve essere considerato piuttosto un gioco privo di messaggi relazionali?

Molto dipende dall’ottica da cui si osserva la questione: raccontare aspetti intimi del proprio sentire e della propria vita ad uno sconosciuto può essere anche paragonato allo sfogo su un diario, le chat e le community possono essere schermi bianchi dove proiettare se stessi e rimanere allo stesso tempo inaccessibili, o dove sperimentare parti di sé che con il partner non si esprimono.

L’altro è intercambiabile, l’importante è che sia dall’altro capo del filo e ci ascolti, e ci soddisfi nel nostro narcisismo, che incarni le nostre fantasie. Fin qui è difficile attribuire alle relazioni strettamente virtuali la stessa pericolosità per la coppia di un tradimento tradizionale.

Se poi si passa dal virtuale al reale ciò che avviene è quello che avverrebbe per qualsiasi tradimento nato in altri contesti.

Il punto è, allora, se considerare i messaggi in chat o sul cellulare:

– come una forma di corteggiamento

– come un narcisistico desiderio di avere un essere umano virtuale pronto ad incarnare fantasie e desideri senza intaccare le relazioni reali.

Tutto è nelle mani di chi legge e contestualizza gli atteggiamenti del partner, cosa che, a ben pensarci, regola da sempre anche quegli stessi atteggiamenti che avvengono nei contesti più usuali e conosciuti.

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