L’amore non corrisposto

Tutti, o quasi, hanno provata la sensazione dell’ amore non corrisposto almeno una volta nella vita.

Si tratta di sensazioni negative che danno sofferenza, angoscia e anche frustrazione, rabbia. In particolare, nella fase dell’adolescenza questa esperienza è comune in quanto l’innamoramento è più facile ed ha la funzione di sperimentare se stessi e anche conoscersi.

La sperimentazione legata all’amore in adolescenza, oltre a servire per conoscere se stessi, dimostra molto spesso come il giovane non è ancora pronto ad una esperienza completa di amore. In tal senso, anche le frustrazioni e gli amori non corrisposti servono al giovane per crescere, per diventare adulto conoscendo le proprie modalità di contatto con l’altro e i propri piaceri.

Una tipica esperienza di amore in adolescenza che riguarda l’amore non corrisposto è quella dell’amore irraggiungibile, i cui oggetti sono persone più grandi di età come gli insegnanti o persone famose come attori, cantanti o sportivi. Questi amori sono platonici di default, e servono all’adolescente per entrare in contatto con l situazione ideale iniziando a sperimentare le sensazioni forti e piacevoli legate all’amore.

In altri casi, si trovano molti adolescenti che si innamorano anche di coetanei certamente raggiungibili ma che non contraccambiano il sentimento. Anche questi sono quindi amori impossibili, ma la funzione che propongono per l’adolescente, e cioè in particolare la sofferenza, hanno il senso di aprire alla sensazione e di confrontarsi con le frustrazioni che sono legate alle esperienze di amore.

La funzione psicologica dell’investimento dell’adolescente sull’oggetto di amore impossibile è quindi molto importante. A livello di emozioni, questo investimento è simile a quello di un amore corrisposto, anche se, mancando l’incontro con l’altro, in questo caso non si arriva ad una relazione ad una soddisfazione.

Si tratta soprattutto di relazioni vissute in fantasia, ma in questa fase della vita adolescenziale la fantasia è fondamentale per aprire alla realtà futura dell’adulto.

Col passare del tempo, la speranza che l’altro si accorga del giovane innamorato può lasciare spazio alla consapevolezza disperata che questo non accadrà mai.

Questa situazione di sofferenza adolescenziale, come detto, è fondamentale per portare ad un adulto “robusto” e consapevole delle relazioni di amore. Non sono comunque rari i casi di adulti che ancora vivono in maniera adolescenziale i rapporti, basandosi sull’idealizzazione e sulla speranza di arrivare a conquistare un oggetto di amore che non corrisponde il suo sentimento.

In generale, l’adulto impara a volere delle relazioni reali proprio a partire dagli amori ideali dell’adolescenza. In altre parole, egli impara che le relazioni illusorie e ideali, anche se fantastiche perché pure e autentiche, portano a sofferenza, mentre le relazioni reali sono piacevoli e soddisfacenti.

In tutti i casi, come detto prima, non sono poche le persone che vivono anche da adulti relazioni immaginarie o basate sull’illusione sulla speranza di arrivare a conquistare una persona ideale che non condivide il sentimento. Queste persone hanno magari sperimentato il rifiuto in adolescenza e quindi si propongono obiettivi non raggiungibili proprio per confermare il loro non essere all’altezza di una relazione. Sono molti i casi di persone che si innamorano sempre, e non solo in rari casi, di persone che non condividono il loro sentimento.

Questa esperienza che si ripete manifesta l’essenza di un meccanismo psicologico di base che porta queste persone alla paura della realizzazione in una relazione proprio perché non c’è alla base la fiducia di poterla raggiungere.

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