L’amico immaginario del bambino

L'amico immaginario

Quando si cita l’amico immaginario, si fa riferimento al compagno di giochi creato dalla fantasia del bambino, con cui egli parla e si rapporta proprio come se fosse una persona reale.

L’amico immaginario può comparire intorno ai 3 anni, quando il bambino comincia a relazionarsi con i suoi coetanei ed è un fenomeno che non deve preoccupare i genitori proprio perché si tratta di una creazione “positiva”. La creazione dell’amico immaginario non è, infatti, un’incapacità da parte del bambino nei distinguere quello che è vero da ciò che è fantasia.

Il bambino sa bene che il suo “amico” non è reale, non esiste in carne e ossa; semplicemente proietta in lui una parte di sè, si avvale della sua presenza per tenersi compagnia e riceverne conforto nei momenti di crisi, per comunicargli le sue emozioni, per esternargli le sue preoccupazioni e tensioni. L’amico immaginario può anche assumere nella mente del piccolo le caratteristiche delle persone delle quali sente la mancanza.

Se l’amico immaginario dovesse però sottrarre il bambino ai rapporti sociali reali con i proprio coetanei o con la sua famiglia, o il fenomeno dovesse persistere oltre gli 8 o 9 anni, allora sarà necessario capire quali siano i problemi reali che si nascondono dietro questo comportamento.

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