Allattamento artificiale (1)

Se la mamma non ha la possiblità di allattare al seno può ricorrere al “latte artificiale”. Ci sono diversi tipi di latte in commercio di ottima qualità, l’importante è sceglierne uno in base ai suggerimenti del proprio medico.

L’allattamento artificiale segue due fasi diverse.

Da 0 a 5 mesi: si utilizza il cosiddetto “latte adattato” di tipo 1 (detto anche formulato). E’ un tipo di latte la cui produzione parte dal latte vaccino per poi essere modificato nella sua composizione. Questo serve a renderlo più simile al latte materno. Le modifiche applicate riguardano:

– una riduzione delle proteine;

– una sostituzione parziale dei grassi con oli vegetali, che rappresentano un importante fattore protettivo per il sistema cardiovascolare e per quello nervoso.

aggiunta di lattosio (lo zucchero del latte che, avendo un’importante funzione di acidificazione delle feci, aiuta il bambino a difendersi dalle infezioni intestinali) e di oligosaccaridi prebiotici (zuccheri speciali che stimolano la flora batterica dell’intestino).

riduzione della quantità di sali minerali.

Proprio per i motivi appena elencati è importantissimo non somministrare al bambino il latte vaccino “di latteria” poichè non ha il sufficiente apporto nutritivo e potrebbe causare disturbi nutrizionali.

Dopo i 5 mesi: si utilizza il cosiddetto “latte adattato” di tipo 2 (latte diproseguimento). Questo tipo di latte possiede ulteriori modifiche specifiche per soddisfare le esigenze del bambino durante lo svezzamento, quando ormai sono presenti alimenti diversi nella sua dieta.

 

Commenti

Articolo successivo

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.