Aggressività dei lattanti (fino ad 8 mesi)

 

aggressività lattante

Il bambino, fin dalla nascita, tende a provare un’intensa rabbia se non è soddisfatto nei suoi bisogni primari. 

Subito dopo la nascita il bambino, abituato all’appagamento della vita prenatale, deve imparare a gestire una serie di frustrazioni che ancora non è in grado di tollerare. Attraverso l’abbraccio e il nutrimento al seno, il piccolo si identifica in tutto e per tutto con la propria madre e, quando questa è assente, può entrare in uno stato di agitazione poiché non è in grado di stabilirne il suo arrivo e l’appagamento che a questo ne consegue.

Aggressività della madre

Anche se in tali situazioni il piccolo mostra urla e pianti, non si può ancora parlare di atteggiamenti di aggressività, ma piuttosto di manifestazioni dell’angoscia che sta provando. Si tratta, come già accennato, di uno stato mentale conseguente al suo sentirsi abbandonato in preda a sensazioni dolorose alle quali non sa ancora attribuire un senso.

► Aggressività dei bambini

Un altro atteggiamento tipico del lattante è il morso al seno, correlato alla sua aggressività innata. Il piccolo, in realtà, non vuole far del male alla sua mamma, ma è un tentativo di incorporare il seno per lui fonte di gratificazione. I lattanti, infatti, mordono il seno proprio quando sono appagati perché sono animati dall’avidità del seno materno che li nutre. Può accadere che, dopo un pianto disperato, il bambino rifiuti il seno all’arrivo della madre perché l’angoscia che ha provato nell’attesa è stata troppo intensa; è importante che la madre, con il suo affetto, ricostruisca l’esperienza del piacere nel suo bambino.

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.