Acne neonatale

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L’acne neonatale è una vera e propria infiammazione che viene causata dall’azione degli ormoni androgeni della madre sulle ghiandole sebacee del feto.

L’acne si manifesta con dei piccoli foruncoli di circa 3 mm di diametro (chiamati comedoni) che compaiono nelle primissime settimane di vita (prevalentemente su viso, collo e spalle), molto simili al tipico acne adolescenziale. Tra la dieta seguita dalla mamma durante la gravidanza e l’acne neonatale non c’è alcun tipo di legame.

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Questo disturbo generalmente non richiede delle cure specifiche poiché rappresenta una condizione normale (parafisiologica) che tende a scomparire da sé. Un’accurata igiene con degli impacchi di soluzione fisiologica possono aiutare a migliorarne la condizione. Se l’acne si presenta con un’infiammazione più spiccata, allora può essere utile l’assunzione antibiotici; nei casi più gravi si posso utilizzare dei preparati cheratolitici, ovvero degli impacchi che aiutano a rimuovere gli ispessimenti cutanei.

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Per quanto riguarda le terapie omeopatiche, si consiglia: Sulfur 9 ch, velocizza la guarigione e la nascita delle pustole; Kalium Bromatum 5 ch è molto utile quando ci sono delle pustole piuttosto grosse e numerose. Bromium 4 ch è utile quando le pustole sono evidenti e la pelle del neonato appare disidratata. Infine Graphytes 4 ch si usa quando la pelle è pallida, spessa e tendono a formarsi delle croste giallastre su viso e capo.

 

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