Una ricompensa da un milione di dollari per le scarpette rosse del “Mago di Oz”

Un anonimo donatore ha offerto una ricompensa da un milione di dollari per ricevere informazioni che portino al recupero delle scarpette rosse usate dal personaggio di Dorothy nel celeberrimo film “Il mago di Oz” del 1939. In quella pellicola, infatti, Judy Garland, che allora aveva solo sedici anni e interpretava il ruolo di Dorothy, indossava delle caratteristiche pantofole color rosso rubino, che, conservate successivamente in un museo, sono state rubate una decina di anni fa.

In previsione dunque del 10 ° anniversario del furto di queste iconiche e indimenticabili scarpette rosse da un museo del Minnesota, un donatore anonimo, che possiamo supporre un grande fan del film, ha offerto una ricompensa da un milione di dollari a chi abbia informazioni di rilievo per il loro ritrovamento. Per ricevere il premio, infatti, il cinefilo ha posto alcune condizioni essenziali: l’informatore deve conoscere la posizione esatta delle scarpette e il nome della persona che le ha rubate.

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La polizia ha detto che le pantofole rosse sono state rubate esattamente il ​​28 agosto 2005, da una teca di vetro del Museo dedicato a Judy Garland, presso Grand Rapids. La cosa strana è che la persona o le persone che hanno rubato le scarpe non hanno preso nient’altro al momento della rapina. Ma la buona notizia è che le pantofole rubate sono anche facilmente riconoscibili: al loro interno, infatti, c’è, scritto a mano, il nome di Judy Garland.

John Kelsch, il direttore esecutivo del museo Judy Garland del Minnesota ha detto alla Associated Press che il donatore è un grande fan del film del 1939 di Victor Fleming, Mervyn LeRoy, Richard Thorpe, e King Vidor. Egli ha anche rivelato che proviene dall’Arizona, ma non ha potuto aggiungere altro. Le pantofole rosse erano assicurate per un milione di dollari al momento del furto, e Kelsch ha confermato che oggi il loro prezzo sarebbe compreso tra i 2 e i 3 milioni di dollari qualora fossero vendute.

Il vero numero delle scarpette rosse del Mago di Oz

Lo Smithsonian Institution di Washington, DC, un Museo Nazionale di Storia Americana (NMAH), che ha riaperto lo scorso novembre dopo due anni di lavori di restauro, ne vanta un paio piuttosto raro ora in mostra.

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In verità, i cinefili sanno che più scarpette rosse sono state realizzate al tempo del film, in varianti leggermente diverse tra loro, per scene particolari. Il numero totale delle scarpette rosse fatte per “Il mago di Oz” è purtroppo sconosciuto.

Ci sono però almeno quattro paia delle scarpette rosse di Dorothy ancora in circolazione, caratterizzate da una miriade di paillettes rosse e un fiocco sulla loro parte superiore, sulla base del disegno originale di Adrian Greenberg. Le pantofole sono state conservate in uno studio della Metro-Goldwyn-Mayer a Culver City, in California, per tre decenni, fino al 1970, quando un costumista, preparando un’asta di oggetti di scena, si è imbatuto casualmente in loro, così come affermato dallo Smithsonian Institution.

Una paio con suola in feltro, realizzato per la scena in cui Dorothy (Judy Garland) balla sulla strada di mattoni gialli è stata donata alla Smithsonian Institution di Washington, DC, nel 1979. David Elkouby, di Los Angeles, ha comprato un altro paio nel 2000 per più di 600.000 dollari. Infine la star di Hollywood Leonardo Di Caprio ha comprato l’ultimo paio noto in un’asta del 2012, e come riferito dai media ha pagato circa 2 milioni di dollari per averle.

Il vero colore delle scarpette rosse del Mago di Oz

Nel romanzo per bambini di L. Frank Baum, su cui si basa il film del 1939, le scarpe magiche di Dorothy erano in realtà d’argento. L’idea di cambiare il loro colore in un rosso rubino è giunta da Noel Langley, uno degli sceneggiatori del film, probabilmente perché il colore faceva in modo che si distinguessero meglio su una strada di mattoni gialli. Il leggendario costumista hollywoodiano Adrian Greenberg ha così progettato le pantofole rosse, che devono il loro scintillio a una miriade di paillettes bordeaux.

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Dopo le riprese, le scarpe sono andate a finire in un magazzino, dove sono state dimenticate in mezzo ad  una vasta collezione di costumi di scena. Nel 1970 una paio che si trovava ancora nel seminterrato del guardaroba della MGM è stato venduto all’asta per 15 mila dollari ad un acquirente ancora anonimo, che le ha donate poi allo Smithsonian nel 1979.

Il curatore della mostra al momento allestita presso lo Smithsonian, Dwight Blocker Bowers, ha sottolineato che le scarpe sono un punto di attrazione insostituibile per i visitatori, che, guardandole, ricordano Dorothy mentre batte due volte i tacchi gli uni contro gli altri. “E’ il fascino dell’idea”, dice, “che non vi sia nessun posto come la propria e che c’è sempre un posto caldo a cui aggrapparsi: è una memoria condivisa.”

In effetti, chi, dopo aver visto il film, non ha desiderato almeno una volta, di averle ai piedi?

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