I premi Oscar miglior attrice protagonista dal 1970 al 1979 (con VIDEO)

E’ dal 1929 che gli oltre 6000 votanti del Premio Oscar, facenti parte dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, scelgono tra le dive del grande schermo quelle che secondo loro si sono meglio espresse nel ruolo di protagonista.

oscar miglior attrice

L’attrice più votata della storia della settima arte è stata Katharine Hepburne, che ha ricevuto in totale quattro premi (1934, 1968, 1969, 1982), un primato ad oggi rimasto ancora insuperato. Nessuna diva del cinema ne ha vinti così tanti, arrivando al massimo a tre e non nella stessa categoria.

I premi Oscar miglior attrice protagonista dal 1960 al 1969 (con VIDEO)

Ma guardando al cinema degli anni passati, se siete curiosi di conoscere quali sono state le vincitrici dei premi Oscar alla miglior attrice protagonista del decennio che va dal 1970 al 1979, qui di seguito vi proponiamo in una lista tutti i nomi delle attrici vincitrici, i film interpretati, le nomination e i video originali delle cerimonie di premiazione.

I premi Oscar miglior attrice protagonista dal 1970 al 1979

Oscar miglior attrice protagonista 1970: Maggie Smith – La strana voglia di Jean

La vincitrice del premio Oscar miglior attrice 1970 fu Maggie Smith che venne premiata per la sua interpretazione di La strana voglia di Jean (The Prime of Miss Jean Brodie), film del 1969 diretto da Ronald Neame, ispirato a due diversi lavori letterari, il romanzo Gli anni fulgenti di Miss Brodie (The Prime of Miss Jean Brodie) di Muriel Spark e la pièce teatrale di Jay Presson Allen tratta dal romanzo stesso. A ritirare il premio sul palco della premiazione vediamo Alice Ghostley che compie i ringraziamenti di rito alla troupe.

Le altre candidate per la conquista del premio che poi andò alla Smith nel 1970 per l’interpretazione della professoressa Brodie erano Geneviève Bujold per Anna dei mille giorni (Anne of the Thousand Days), il futuro premio Oscar Jane Fonda in Non si uccidono così anche i cavalli? (They Shoot Horses, Don’t They?), la Liza Minnelli di Pookie (The Sterile Cuckoo) e infine Jean Simmons per Lieto fine (The Happy Ending).

Oscar miglior attrice protagonista 1971: Glenda Jackson – Donne in amore 

E’ Walter Mattau a presentare la miglior attrice 1971, che sarà riconosciuta dai giurati dell’Academy in Glenda Jackson per la sua interpretazione di Donne in amore (Women in love) film del 1969 anche questa volta ispirato ad un romanzo, quello di David H. Lawrence e diretto da Ken Russell. A ritirare il premio vediamo sul palco della Notte degli Oscar 1970, vestita di verde, Juliet Mills. Di questo film venne poi realizzato un prequel a venti anni di distanza diretto sempre dallo stesso regista, dal titolo La vita è un arcobaleno.

Le attrici che nello stesso anno ricevettero una nomination all’Oscar per la categoria della miglior attrice protagonista furono Jane Alexander per Per salire più in basso (The Great White Hope), la Ali MacGraw di Love StorySarah Miles per La figlia di Ryan (Ryan’s Daughter) e infine Carrie Snodgress con il Diario di una casalinga inquieta (Diary of a Mad Housewife).

Oscar miglior attrice protagonista 1972: Jane Fonda – Una squillo per l’ispettore Klute 

Fu sempre Walter Mattau – anche se insolitamente celato sotto un paio di folti baffi – a presentare il premio Oscar per la miglior attrice protagonista 1972, che fu assegnato ad una giovane Jane Fonda – in un abito scuro più minimal e formale di quelli di norma indossati in tale occasione – per la sua interpretazione di Una squillo per l’ispettore Klute (Klute), film poliziesco del 1971 diretto da Alan J. Pakula. In questo film Jane veste i panni di Bree Daniels.

Diverse erano le nomination che si opponevano a quella di Jane Fonda per la conquista della tanto ambita statuetta dorata dedicata alla migliore interpretazione femminile, tra cui quella di Julie Christie compresa ne I compari (McCabe & Mrs. Miller), quella di Glenda Jackson per Domenica, maledetta domenica (Sunday Bloody Sunday), quella di Vanessa Redgrave per il film storico – biografico Maria Stuarda Regina di Scozia (Mary, Queen of Scots) e infine quella di Janet Suzman di Nicola e Alessandra (Nicholas and Alexandra).

Oscar miglior attrice protagonista 1973: Liza Minnelli – Cabaret

Raquel Welch e Gene Hackman presentano le candidate alla conquista del premio Oscar miglior attrice 1973 che viene assegnato alla cantante Liza Minnelli per la sua interpretazione di Cabaret, un film musicale del 1972, diretto e prodotto da Bob Fosse, remake di un film uscito alcuni anni prima,  pellicola del musical di Broadway Cabaret del 1966. Fu un grande successo di pubblico. Il film che inaugurò la stagione del musical essendo considerato “il primo musical adulto” era ambientato ai tempi della Repubblica di Weimar nel 1931 e alla Notte degli Oscar fu premiato anche con altri riconoscimenti, come il premio Oscar alla Miglior regia, quello al Miglior attore non protagonista a Joel Grey, la Migliore fotografia, la
Migliore scenografia, il Miglior montaggio, il Miglior sonoro e, infine, la Miglior colonna sonora.

A contendere l’ambita statuetta dorata di Liza Minelli erano presenti le nomination come miglior attrice 197e di Diana Ross per La signora del blues (Lady Sings the Blues), quella del premio Oscar Maggie Smith in In viaggio con la zia (Travels with My Aunt), quella di Cicely Tyson per Sounder
e infine quella di Liv Ullmann per Karl e Kristina (Utvandrarna).

Oscar miglior attrice protagonista 1974: Glenda Jackson – Un tocco di classe

Nella Notte degli Oscar 1974 erano presenti sul palco Susan Hayward e Charlton Heston, che vediamo consegnare il premio Oscar miglior attrice a Glenda Jackson per la sua interpretazione di Un tocco di classe (A Touch of Class), pellicola del 1973 diretta da Melvin Frank in cui l’attrice recitava al fianco di George Seagal. Glenda Jacson, che era già stata premiata con l’Oscar per la sua interpretazione di Donne in amore come protagonista non fu presente neanche questa volta alla cerimonia. Il premio Oscar venne accettato dal produttore Melvin Frank.

Tra le altre nomination all’Oscar come miglior attrice 1974 si potevano leggere i nomi di Marsha Mason con Un grande amore da 50 dollari (Cinderella Liberty), di Ellen Burstyn per L’esorcista (The Exorcist), del premio Oscar Barbra Streisand in Come eravamo (The Way We Were)
e infine di Joanne Woodward per Summer Wishes, Winter Dreams.

Oscar miglior attrice protagonista 1975: Ellen Burstyn – Alice non abita più qui

La vincitrice del premio Oscar 975 come miglior attrice protagonista fu Ellen Burstyn per la sua interpretazione di Alice non abita più qui (Alice Doesn’t Live Here Anymore) commedia del 1974 diretta da Martin Scorzese che riuscì a fondere commedia, musical, mélo. La pellicola, ispirata da una canzone degli anni ’30, ricevette anche diversi premi BAFTA. L’attrice non poté essere presente alla cerimonia di premiazione e il premio venne accettato dal regista e produttore Martin Scorsese.

Le attrici in gara quello stesso anno per il riconoscimento di miglior attrice da parte di Hollywood erano Diahann Carroll per la sua interpretazione di  Claudine, la bionda Faye Dunaway per Chinatown, Valerie Perrine per la sua interpretazione di Lenny e infine la Gena Rowlands di Una moglie (A Woman under the Influence).

Oscar miglior attrice protagonista 1976: Louise Fletcher – Qualcuno volò sul nido del cuculo

A ricevere il premio Oscar come Miglior attrice protagonista nel 1976 fu Louise Fletcher per la sua interpretazione di Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew over the Cuckoo’s Nest), il famoso film del 1974 diretto da Miloš Forman. Il tema della malattia mentale e del suo rapporto con le istituzioni viene trattato come nel romanzo omonimo che ha ispirato il film – il titolo in americano fa infatti riferimento all’espressione colloquiale con cui si era solito indicare i manicomi.

Nella pellicola, che nella sua storia vinse un totale di 28 premi, tra cui altri 4 Oscar, 6 Golden Globe, 6 premi BAFTA, David di Donatello e Nastri d’Argento, Louise Fletcher, nei panni dell’infermiera Mildred Ratched recita al fianco di Jack Nicholson, anche lui Premio Oscar in quella occasione per la migliore interpretazione maschile. Alla fine del video vediamo l’attrice tradurre i suoi ringraziamenti nella lingua dei segni in modo tale che possano essere comprensibili anche ai suoi genitori, come spiega anche al pubblico in sala.

Le attrici che in quella stessa occasione vennero nominate per ricever il premio Oscar come miglior interprete femminile furono Isabelle Adjani per il film di Truffaut Adele H. – Una storia d’amore (Histoire d’Adèle H.), Ann-Margret per Tommy, nuovamente la due volte premio Oscar Glenda Jackson per la sua interpretazione de Il mistero della signora Gabler (Hedda), e infine Carol Kane per Hester Street.

Oscar miglior attrice protagonista 1977: Faye Dunaway – Quinto potere

La vincitrice del Premio Oscar 1977 fu la bionda Faye Dunaway per la sua interpretazione di Quinto potere (Network). Lei che era stata la protagonista di Gangster Story vestiva ora i panni di Diana Christensen nel film del 1976 diretto da Sidney Lumet. Il film venne premiato dalla critica e dai membri dell’Academy con 4 Oscar grazie alla sua struttura e al graffiante argomento del tema: oltre a quello della Dunaway, infatti, si aggiudicò il premio Oscar per il Miglior attore protagonista a Peter Finch, quello per la Miglior attrice non protagonista a Beatrice Straight e quello per la Migliore sceneggiatura originale. I protagonisti ricevettero anche il Golden Globe e il solo Finch persino un BAFTA.

A contendere alla Dunaway il titolo per la miglior interpretazione femminile in un film, nel corso di quella stessa edizione degli Oscar si potevano leggere sulle nomination i nomi di Marie-Christine Barrault per Cugino, cugina (Cousin, Cousine), quello di Talia Shire  che aveva recitato al fianco di Sylvester Stallone in Rocky, la Sissy Spacek di Carrie – Lo sguardo di Satana (Carrie) e infine quello della bella Liv Ullmann per L’immagine allo specchio (Ansikte mot ansikte).

Oscar miglior attrice protagonista 1978: Diane Keaton – Io e Annie 

A vincere il premio Oscar 1978 fu Diane Keaton per il suo ruolo di protagonista nel film Io e Annie (Annie Hall) il film di Woody Allen che lo consacrò tra i più grandi registi americani, non solo per aver dato alla luce una delle più belle commedia romantiche nevrotiche di suo pugno, ma anche per aver utilizzato delle tecniche innovative poi riprese anche da altri registi, come le voci dei personaggi fuori campo, l’uso dei sottotitoli per svelare i pensieri dei personaggi e il bipolare uso dello split screen. Il film ha così vinto ben quattro Premi Oscar: quello al miglior film, al miglior regista, alla migliore sceneggiatura originale e alla miglior attrice protagonista. Diane Keaton meritò poi anche un Golden Globe e un BAFTA. 

Grandi attrice facevano compagnia alla Keaton sulla lista delle nomination per l’Oscar alla migliore interpretazione femminile, tra cui vi erano quelli del premio Oscar Anne Bancroft in Due vite, una svolta (The Turning Point), di Marsha Mason per Goodbye amore mio! (The Goodbye Girl), del premio Oscar Jane Fonda, già premiata con Una squillo per l’ispettore Klute e questa volta nominata per Giulia (Julia) e infine Shirley MacLaine per la sua recitazione in Due vite, una svolta (The Turning Point).

Oscar miglior attrice protagonista 1979: Jane Fonda – Tornando a casa 

Nel 1979 il premio Oscar alla miglior attrice protagonista andò per la seconda volta a Jane Fonda, questa volta per la sua interpretazione di Tornando a casa (Coming Home), film del 1978 diretto da Hal Ashby che portò anche il suo protagonista maschile, John Voight, a conquistare l’Oscar come miglior attore protagonista in quella stessa occasione. Il film fu un grande successo di pubblico e vinse un totale di 3 Oscar su 8 nomination. Riuscì infatti anche a collezionare il maggior riconoscimento dell’Academy di Hollywood per la migliore sceneggiatura originale. I due protagonisti conquistarono anche il Golden Globe.

Per sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’handicap, così come il film lo aveva sollevato attraverso quello dei veterani del Vietnam, all’inizio dei suoi ringraziamenti sul palco della premiazione vediamo Jane Fonda esprimersi anche attraverso la lingua dei segni.

Diverse erano le grandi attrici che nello stesso anno vennero menzionate dai giurati del premio ricevendo la nomination per la migliore interpretazione femminile. Tra queste vi era Ingrid Bergman per la sua interpretazione di Sinfonia d’autunno (Autumn Sonata), Ellen Burstyn per Lo stesso giorno, il prossimo anno (Same Time, Next Year), Jill Clayburgh in Una donna tutta sola (An Unmarried Woman), e la Geraldine Page di Interiors.

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