I premi Oscar miglior attrice protagonista dal 1960 al 1969 (con VIDEO)

Il premio Oscar miglior attrice protagonista è uno dei più prestigiosi assegnati dai giurati dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences e in inglese americano questo premio suona come Academy Award for Best Actress In A Leading Role. Le più grandi dive del cinema di tutti i tempi ne hanno ricevuto almeno uno.

L’Oscar miglior attrice protagonista

Come per l’Oscar dedicato al miglior attore protagonista, anche quello dedicato alla migliore attrice viene consegnato sin dal lontano 1929, anno in cui venne istituito per la prima volta. Da allora, ogni anno del secolo attuale e di quello precedente ha avuto la sua migliore interpretazione femminile nel mondo del cinema, con l’unica eccezione del 1930, anno in cui si sono svolte dunque due cerimonie di premiazione, con la consegna di due premi, e del 1933, anno in cui non venne assegnato nessun riconoscimento.

oscar miglior attrice

Se siete curiosi di conoscere quali sono state le vincitrici dei premi Oscar alla miglior attrice protagonista del decennio che va dal 1960 al 1969, qui di seguito vi proponiamo in una lista tutti i nomi delle attrici vincitrici, i film interpretati, le nomination ricevute e i video originali delle cerimonie di premiazione.

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1960 al 1969 (con VIDEO)

I premi Oscar miglior attrice protagonista dal 1960 al 1969

Oscar miglior attrice protagonista 1960: Simone Signoret – La strada dei quartieri alti 


E’ una più che commossa Simone Signoret quella che riceve il premio Oscar miglior attrice 1960 per la sua interpretazione de La strada dei quartieri alti (Room at the Top), film del 1959 diretto da Jack Clayton. La pellicola ricevette anche un altro riconoscimento dell’Academy, quello per la migliore sceneggiatura non originale e un’altra nomination.

A contendere con Simone Signoret il premio per la miglior attrice di inizio decennio c’erano una serie di grandi dive insignite di nomination, da Doris Day per Il letto racconta (Pillow Talk), alla bella Audrey Hepburn di La storia di una monaca (The Nun’s Story), alla insuperata Katharine Hepburn per Improvvisamente l’estate scorsa (Suddenly, Last Summer) – l’attrice che più di ogni altra ha vinto un numero maggior di premi Oscar per la categoria, e a Elizabeth Taylor sempre per Improvvisamente l’estate scorsa (Suddenly, Last Summer).

Oscar miglior attrice protagonista 1961: Elizabeth Taylor – Venere in visone 

Elizabeth Taylor che era stata nominata come miglior attrice anche nel 1960 ricevette poi il premio nel 1961, come protagonista di Venere in visone (Butterfield 8), melodramma diretto da Daniel Mann, tratto dall’omonimo romanzo del 1935 di John O’Hara. Un’ovazione del pubblico in sala accoglie la Elizabeth Taylor per la consegna della prestigiosa statuetta, che viene accolta dall’attrice visibilmente commossa, che ringrazia quasi con un filo di voce. E’ l’ultima grande diva dell’era d’oro di Hollywood a calcare il palcoscenico, alla sua quarta nomination consecutiva. Negli anni successivi vincerà ancora per la stessa categoria (1967).

Meno fortunate in quell’occasione furono le destinatarie della nomination per l’Oscar alla miglior attrice Greer Garson per Sunrise at Campobello (Sunrise at Campobello), Deborah Kerr in I nomadi (The Sundowners), Shirley MacLaine per L’appartamento (The Apartment) e Melina Mercouri per Mai di Domenica (Pote tin Kyriaki).

Oscar miglior attrice protagonista 1962: Sophia Loren – La ciociara

E’ Burt Lancaster ad annunciare la vincitrice del Premio Oscar miglior attrice 1962, che venne assegnato a Sophia Loren per la sua interpretazione di uno degli indiscussi capolavori di De Sica, La ciociara. La Loren non fu presente però alla premiazione ma il premio venne ritirato da Greer Garson. La sua assenza nel ’62 venne però compensata dalla sua presenza alla Notte degli Oscar 1963. Fu infatti lei a premiare Gregory Peck per Il buio oltre la siepe l’anno successivo. Oltre a quello per la miglior attrice con il film del 1961, per la sua interpretazione la giovanissima Sophia, a soli 25 anni, ricevette anche un premio BAFTA, un Nastro D’Argento, un David di Donatello e il premio del Festival di Cannes.

Quell’anno le nomination per il ruolo di miglior attrice 1963 erano andate a Audrey Hepburn per quello che diventò poi il grandissimo successo internazionale di Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany’s), e Piper Laurie per Lo spaccone (The Hustler), alla Geraldine Page di Estate e fumo (Summer and Smoke) e infine a Natalie Wood per Splendore nell’erba (Splendor in the Grass).

Oscar miglior attrice protagonista 1963: Anne Bancroft – Anna dei miracoli 

A vincere il premio come migliore attrice 1963 fu Anne Bancroft per la sua commovente interpretazionedella cieca Annie Sullivan in Anna dei miracoli (The Miracle Worker), pellicola biografica dedicata storia vera della sordo-cieca Helen Keller, diretta da Arthur Penn nel 1962. Il premio di Anne venne ritirato da Joan Crawford, che lesse i ringraziamenti. La giovane Patty Duke – Helen Keller –  ricevette il Premio Oscar come Miglior attrice non protagonista.

Grandi dive figuravano quell’anno tra le nomination alla conquista della statuetta destinata alla migliore interpretazione femminile. Tra queste vi erano la Bette Davis di Che fine ha fatto Baby Jane? (What Ever Happened to Baby Jane?), il premio oscar Katharine Hepburn per Il lungo viaggio verso la notte (Long Day’s Journey into Night), Geraldine Page per La dolce ala della giovinezza (Sweet Bird of Youth) e infine Lee Remick per I giorni del vino e delle rose (Days of Wine and Roses).

Oscar miglior attrice protagonista 1964: Patricia Neal – Hud il selvaggio 

Patricia Neal fu la vincitrice del Premio Oscar alla miglior attrice 1964 per la sua interpretazione di Hud il selvaggio (Hud), film del 1963 diretto da Martin Ritt. Consegnato da Gregory Peck, il premio venne ritirato da Annabella perché l’attrice, che non aspettava di ricevere l’ambita riconoscenza, era in quel momento in attesa del suo quarto figlio a Londra e aveva evitato un così lungo viaggio. La pellicola, passata alla storia come il film sull’uomo con l’anima avvolta dal filo spinato, vinse anche altri riconoscimenti, tra cui il premio Oscar al Miglior attore non protagonista – Melvyn Douglas – e quello per la Migliore fotografia – James Wong Howe.

A contendere la pregiata statuetta dorata quell’anno c’erano le nomination di Leslie Caron per La stanza a forma di L (The L-Shaped Room), quella di Shirley MacLaine in Irma la dolce (Irma La Douce), la Rachel Roberts di Io sono un campione (This Sporting Life) e quella di Natalie Wood per Strano incontro (Love with the Proper Stranger).

Oscar miglior attrice protagonista 1965: Julie Andrews – Mary Poppins

A vincere il premio Oscar come miglior attrice 1965 fu la bella Julie Andrews che nel corso dell’anno precedente aveva interpretato Mary Poppins nel film omonimo,  diretto da Robert Stevenson, basato sulla serie di romanzi scritti da Pamela Lyndon Travers. Oltre ad una serie di nomination, la pellicola, grandissimo successo di pubblico per intere generazioni, e sicuramente ancora oggi, ricevette altri premi Oscar, tra cui quello per il Miglior montaggio a Cotton Warburton, per i Migliori effetti speciali a Peter Ellenshaw, Hamilton Luske e Eustace Lycett, per la Miglior colonna sonora e Miglior canzone a Richard M. Sherman e Robert B. Sherman – rimaste famose nel tempo – a tutto merito della Walt Disney che produsse il film.

La Andrews dovette superare la bravura di altre grandi e premiate attrici, quell’anno, che avevano ricevuto la nomination come miglior attrice, tra cui il premio oscar Anne Bancroft per La frenesia del piacere (The Pumpkin Eater), il premio oscar Sophia Loren per un altro film di De Sica, Matrimonio all’italiana, Debbie Reynolds in Voglio essere amata in un letto d’ottone (The Unsinkable Molly Brown) e Kim Stanley per Ventimila sterline per Amanda (Seance on a Wet Afternoon).

Oscar miglior attrice protagonista 1966: Julie Christie – Darling

Vincitrice del premio oscar alla migliore attrice 1966 è una più che commossa Julie Christie che riceve la statuetta per Darling, film del 1965 diretto da John Schlesinger, che venne premiato anche con altri Oscar, tra cui quello per la Migliore sceneggiatura originale e quello per i Migliori costumi.

Altre nomination per quell’anno avevano visto concorrere nella stessa categoria il premio oscar dell’anno precedente Julie Andrews per un altro grande film del decennio, Tutti insieme appassionatamente (The Sound of Music), la Samantha Eggar di Il collezionista (The Collector), Elizabeth Hartman per Incontro al Central Park (A Patch of Blue) e il premio oscar Simone Signoret questa volta per La nave dei folli (Ship of Fools).

Oscar miglior attrice protagonista 1967: Elizabeth Taylor – Chi ha paura di Virginia Woolf?

Nel 1967 il premio Oscar come miglior attrice venne di nuovo conquistato da Elizabeth Taylor questa volta con Chi ha paura di Virginia Woolf? (Who’s Afraid of Virginia Woolf?) dopo la precedente vittoria del ’61 con Venere in visone. Il film d’esordio del regista Mike Nichols, tratto dall’omonima opera teatrale di Edward Albee, fece incetta di altri premi Oscar, tra cui quello alla Miglior attrice non protagonista, Sandy Dennis, per la Migliore fotografia a Haskell Wexler, per la Migliore scenografia a Richard Sylbert e George James Hopkins e i Migliori costumi a Irene Sharaff. Il premio per la grande diva di Hollywood venne consegnato da Lee Marvin e ritirato dal premio oscar Anne Bancroft.

Altre grandi interpretazioni stavano accanto di quella della Taylor nei film in gare nel 1967, le nomination erano infatti andate a Anouk Aimée per Un uomo, una donna (Un homme et une femme), Ida Kamińska per Il negozio al corso (Obchod na korze), Lynn Redgrave con Georgy, svegliati (Georgy Girl) e infine Vanessa Redgrave per Morgan matto da legare (Morgan!).

Oscar miglior attrice protagonista 1968: Katharine Hepburn – Indovina chi viene a cena?

Nel 1968 venne premiata come migliore attrice Katharine Hepburn per la sua sensibile interpretazione di Indovina chi viene a cena? (Guess Who’s Coming to Dinner) film del 1967 diretto da Stanley Kramer, in cui la grande attrice recitava a fianco di Spencer Tracy. Sul palco vediamo, nei panni del presentatore il premio oscar Sidney Poitier e ad accettare il riconoscimento tributato alla diva il famoso regista della commedia hollywoodiana George Cukor.

A contendere alla Hepburn il premio per la migliore interpretazione femminile c’era quell’anno il premio Oscar Anne Bancroft ne Il laureato (The Graduate) la bella Faye Dunaway per Gangster Story (Bonnie and Clyde), l’interpretazione di Edith Evans con Bisbigli (The Whisperers) e ancora Audrey Hepburn per Gli occhi della notte (Wait until Dark).

Oscar miglior attrice protagonista 1969: (ex aequo) Katharine Hepburn  – Il leone d’inverno e Barbra Streisand – Funny Girl

Il premio Oscar alla milgior attrice 1969 fu una vera sorpresa, non solo per la presentatrice, Ingrid Bergman, ma anche per le vincitrici e il pubblico in sala. I giurati dell’Academy in quella speciale occasione premiarono infatti in ex aequo Katharine Hepburn  per la sua interpretazione di Il leone d’inverno (The Lion in Winter) e Barbra Streisand per Funny Girl. Sul palco della premiazione vediamo però solo la Streisand, perché fu Anthony Harvey a ritirare il premio della Hepburn, tra le altre cose già premiata l’anno precedente.

Il film premiati erano il primo una pellicola del 1968 diretta da Anthony Harvey, tratta dall’omonima opera teatrale del 1966 di James Goldman, e per quanto riguarda un secondo un musical del 1968 diretto da William Wyler. Nella classifica generale, però, il lavoro di Harvey batté il secondo, poiché riuscì a conquistare anche il premio oscar per la Migliore sceneggiatura non originale e quello per la Miglior colonna sonora (John Barry).

Le altre candidate della stessa categoria che in quell’anno avevano ricevuto la nomination come migliore attrice erano state Joanne Woodward per La prima volta di Jennifer (Rachel, Rachel), il premio oscar Patricia Neal nella La signora amava le rose (The Subject Was Roses) e Vanessa Redgrave con Isadora.

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