I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1980 al 1989 (con VIDEO)

Diversi sono stati gli attori che nel corso della loro carriera si sono aggiudicati più volte la statuetta dorata per il ruolo di attore protagonista. I più fortunati della storia degli Oscar ne hanno ricevuti tre, un gran numero ne ha ricevuti due, mentre la maggior parte dei grandi attori del cinema ne ha ricevuto almeno uno.

L’Oscar miglior attore protagonista

L’attore che più chiunque altro è stato segnalato per i suoi ruoli da protagonista è stato però Daniel Day Lewis che ha vinto il premio Oscar come miglior attore nel 1990 per Il mio piede sinistro di Jim Sheridan, nel 2008 per il ruolo di Daniel Plainview ne Il petroliere di Paul Thomas Anderson, e nel 2013 per l’Abraham Lincoln di Steven Spielberg, mentre ci sono altri grandi nomi che ne hanno collezionati più di uno in diverse categorie.

oscar miglior attore

E’ il caso, ad esempio, di Jack Nicholson, che ha vinto due volte come miglior attore – nel 1976 per Qualcuno volò sul nido del cuculo e nel 1998 per Shining,  e nel 1984 come miglior attore non protagonista, seguito dal battagliero Walter Brennan che è stato più volte premiato come miglior attore non protagonista, cioè nel 1937 per Ambizione, nel 1939 per Kentucky, nel 1941 per la sua interpretazione del Giudice Roy Bean nel film L’uomo del West di William Wyler – tra l’altro il suo premio del 1937 fu il primo in assoluto ad essere assegnato per la categoria.

Certo, come più di qualcuno ha notato nel corso degli Oscar, non tutti i più grandi e acclamati beniamini del grande schermo sono stati premiati dagli oltre seimila giurati dell’Academy per le loro performance come attore protagonista.

I 10 migliori attori che non hanno mai vinto l’Oscar

Quello della consegna degli Oscar è ormai diventata una tradizione che si avvicina a compiere il suo centesimo anno, essendo stata organizzata per la prima volta nel 1929. Non è facile ricordare i nomi di tutti i divi di Hollywood e delle star internazionali che hanno meritato la prestigiosa riconoscenza. Ma forse avete avuto già modo di leggere le nostre serie contro l’oblio del tempo e della memoria.

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1960 al 1969 (con VIDEO)

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1970 al 1979 (con VIDEO)

Ma se siete curiosi di conoscere quali sono stati i vincitori dei premi oscar al miglior attore protagonista del decennio che va dal 1980 al 1989, qui di seguito vi proponiamo una lista che riporta tutti i nomi degli attori vincitori, i titoli dei film interpretati, le nomination ricevute e i video originali delle cerimonie di premiazione.

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1980 al 1989

Oscar miglior attore protagonista 1980: Dustin Hoffman – Kramer contro Kramer

Consegnato da Jane Fonda, il premio Oscar miglior attore 1980 è stato vinto da Dustin Hoffman per la sua drammatica interpretazione di Kramer contro Kramer (Kramer vs. Kramer), film del 1979 diretto da Robert Benton, tratto dal romanzo del 1977 Kramer vs. Kramer, scritto da Avery Corman. La pellicola risultò alla fine vincitrice di cinque Oscar – Miglior film a Stanley R. Jaffe, Migliore regia a Robert Benton, Miglior attrice non protagonista a Meryl Streep, Miglior sceneggiatura non originale a Robert Benton – di quattro Golden Globe e tre David di Donatello. Quando vinse il suo primo premio Dustin Hoffman aveva ricevuto già due nomination per la stessa categoria.

A contendersi la statuetta dorata nel corso della notte degli Oscar 1980 c’erano anche i nomi di Jack Lemmon per La sindrome cinese (The China Syndrome), Roy Scheider per All That Jazz – Lo spettacolo comincia (All That Jazz), di Peter Sellers per Oltre il giardino (Being There) e infine di Al Pacino di …E giustizia per tutti (…And Justice for All).

Oscar miglior attore protagonista 1981: Robert De Niro – Toro scatenato

E’ il Robert De Niro di Toro scatenato (Raging Bull), la pellicola girata quasi totalmente in bianco e nero da Martin Scorzese nel 1980 a vincere il premio Oscar miglior attore protagonista, inaugurando quel sodalizio tra attore e regista che condurrà entrambi al successo.

A popolare le nomination dello stesso anno c’erano invece i nomi di Robert Duvall per Il grande Santini (The Great Santini), di John Hurt in The Elephant Man’, il Jack Lemmon di Serata d’onore (Tribute), e ancora una volta, alla sua ormai terza nomination, l’attore irlandese Peter O’Toole per Professione pericolo (The Stunt Man).

Oscar miglior attore protagonista 1982: Henry Fonda – Sul lago dorato

A vincere il premio Oscar come miglior attore protagonista 1982 fu invece Henry Fonda per la sua interpretazione di Sul lago dorato (On Golden Pond) film di Mark Rydell del 1981, che fece registrare uno dei più grandi successi al botteghino di quegli anni. Grazie a questo film, ultimo della sua lunga carriera, Henry Fonda conquistò il suo primo premio Oscar, mentre la sua collega Katharine Hepburn con questo film conquistò il suo quarto Premio Oscar nella categoria miglior attrice, stabilendo un primato tuttora ineguagliato con le sue quattro vittorie. La pellicola ricevette anche un terzo premio Oscar per la Migliore sceneggiatura non originale a Ernest Thompson.

Altri nomi in lizza nella lista delle nomination all’Oscar come miglior attore protagonista 1982 erano Warren Beatty per Reds, il Burt Lancaster di Atlantic City, USA (Atlantic City), Dudley Moore in Arturo (Arthur) e Paul Newman per Diritto di cronaca (Absence of Malice).

Oscar miglior attore protagonista 1983: Ben Kingsley – Gandhi

E’ John Travolta a presentare il vincitore del premio Oscar miglior attore protagonista 1983 che andò a Ben Kingsley per il ruolo ricoperto in Gandhi, film biografico del 1982 diretto da Richard Attenborough, sulla vita appunto del Mahatma Gandhi. Nel suo complesso il film, costato alla produzione relativamente poco –  solo 22 milioni di dollari –  fu un grande successo internazionale e fece incetta di premi: solo tra gli Oscar, oltre a quello dedicato al miglior attore protagonista, vinse anche quello per Miglior film, Migliore regia, Migliore sceneggiatura originale, Migliore fotografia, Migliore scenografia, Migliori costumi e Miglior montaggio.

E’ inoltre passato alla storia del cinema per la presenza della sequenza che contiene il maggior numero di comparse in assoluto: per le scene dei funerali di Gandhi furono scritturate infatti 350 mila comparse!

A contendersi la statuetta dorata nello stesso anno erano sulla lista delle nomination per la migliore interpretazione maschile anche il premio Oscar Dustin Hoffman di Tootsie, il Jack Lemmon di Missing – Scomparso (Missing), ancora Paul Newman con Il verdetto (The Verdict) e l’immancabile Peter O’Toole di Ospite d’onore (My Favorite Year).

Oscar miglior attore protagonista 1984: Robert Duvall – Tender Mercies – Un tenero ringraziamento

Il vincitore del Premio Oscar miglior attore protagonista 1984 fupoi Robert Duvall nei panni del cantante country alcolizzato di Tender Mercies – Un tenero ringraziamento (Tender Mercies), film del 1983 diretto da Bruce Beresford. Robert Duvall fu anche l’autore di diversi brani che composero la colonna sonora del film. Nella sua lunga e versatile carriera ricevette in totale cinque nomination. Oltre al premio Oscar per il protagonista, la pellicola si aggiudicò anche quello per la Migliore sceneggiatura originale a Horton Foote.

Tra le nomination all’Oscar come miglior attore protagonista 1984 si potevano leggere i nomi di Michael Caine per Rita, Rita, Rita (Educating Rita), Tom Conti in Reuben, Reuben, e infine Tom Courtenay e Albert Finney sempre per Il servo di scena (The Dresser).

Oscar miglior attore protagonista 1985: F. Murray Abraham – Amadeus

Il 1985 nella Notte degli Oscar è invece l’anno di F. Murray Abraham, che viene premiato per la sua appassionata interpretazione di Amadeus in cui ricopriva il ruolo dell’antagonista, Antonio Salieri, nel grande film biografico dedicato alla vita del compositore Wolfgang Amadeus Mozart, per l’occasione interpretato da Tom Hulce. Per ironia della sorte, anche lo stesso Hulce era candidato quell’anno all’ottenimento dell’agognata statuetta, ma il premio, diversamente dagli esiti filmici, venne assegnato a Murray. La pellicola, diretta da Miloš Forman nel 1984, era in verità stata tratta dall’omonima opera teatrale di Peter Shaffer. Del film, che alla fine portò a casa ben 8 premi Oscar, esiste dal 2002 anche una extended edition con i tagli di regia.

Altri concorrenti alla conquista dell’Oscar come miglior attore 1985, oltre a Tom Hulce già nominato erano il Jeff Bridges di Starman, Albert Finney per Sotto il vulcano (Under the Volcano) e Sam Waterston per Urla del silenzio (The Killing Fields).

Oscar miglior attore protagonista 1986: William Hurt – Il bacio della donna ragno

Il quasi incredulo – almeno a giudicare dal video della premiazione – vincitore del premio Oscar 1986 fu William Hurt, del quale venne premiata la bravura dimostrata ne Il bacio della donna ragno (Kiss of the Spider Woman), film del 1985 diretto da Hector Babenco e ispirato all’omonimo romanzo di Manuel Puig, in cui l’attore interpretava un omosessuale, ruolo intrinsecamente difficile e ambiguo.

Tra i concorrenti nominati per l’ottenimento della desiderata statuetta d’oro al miglior attore campeggiavano i nomi di diversi attori già premiati, tra cui Harrison Ford per Witness – Il testimone (Witness), il James Garner di L’amore di Murphy (Murphy’s Romance), il premio Oscar Jack Nicholson con L’onore dei Prizzi (Prizzi’s Honor) e il premio Oscar Jon Voight di A 30 secondi dalla fine (Runaway Train).

Oscar miglior attore protagonista 1987: Paul Newman – Il colore dei soldi

E’ Paul Newman ad essere nominato da Bette Davis vincitore del premio Oscar come miglior attore 1987 per Il colore dei soldi (The Color of Money), interpretando il ruolo di Eddie Felsondel nel film del 1986 diretto da Martin Scorsese, dove recita al fianco di Tom Cruise. Il film fu tratto dal romanzo omonimo di Walter Tevis. Il premio fu ritirato da Robert Wise perché Newman decise di non presenziare alla cerimonia, viste le numerose volte in cui era stato candidato e mai premiato.

Nello stesso anno, il 1987, avevano ricevuto nomination dai giurati dell’Academy per il ruolo di attore protagonista anche il Bob Hopkins di Mona Lisa, William Hurt per Figli di un Dio minore (Children of a Lesser God), Dexter Gordon per Round Midnight – A mezzanotte circa (Round Midnight) e James Woods per Salvador.

Oscar miglior attore protagonista 1988: Michael Douglas – Wall Street

Nel corso della Notte deglie Oscar 1988 è Michael Douglas a trionfare come miglior attore protagonista per la sua interpretazione di Gekko in Wall Street, film ormai cult diretto nel 1987 da Oliver Stone. In anni più recenti è stato realizzato anche un sequel di questo film, Wall Street – Il denaro non dorme mai, nel quale Michael Douglas ha vestito nuovamente i panni del cinico Gekko, uscito in Italia il 22 ottobre 2010. Diverso invece il personaggio che lo accompagna, questa volta interpretato dal giovane Shia LaBeouf, anche se dietro la macchina da presa a distanza di 22 anni ritroviamo Oliver Stone. Michael Douglas ricevette anche il Golden Globe per la stessa interpretazione.

Le nomination di quell’anno come miglior attore invece segnalavano anche William Hurt per Dentro la notizia (Broadcast News), il nostro Marcello Mastroianni per Oci ciornie, il premio oscar Jack Nicholson in Ironweed e l’infaticabile Robin Williams di Good Morning, Vietnam, uno dei suoi maggiori film di successo, a cui l’attore rimarrà legato insieme all’indimenticabile L’attimo fuggente di Peter Weir (1989).

Oscar miglior attore protagonista 1989: Dustin Hoffman – Rain Man – L’uomo della pioggia

E’ un superlativo Dustin Hoffman quello che vediamo all’opera in Rain Man – L’uomo della pioggia (Rain Man). Già Premio Oscar 1980 per Kramer vs. Kramer, raddoppia il risultato con la mirabile interpretazione a fianco di un giovane Tom Cruise. Il film del 1988, diretto da Barry Levinson non solo si aggiudicò infatti quattro Premi Oscar – miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura originale oltre a quello per il miglior attore – ma ebbe anche un altissimo successo di pubblico, nonostante i relativamente esigui costi di produzione.

Per la sua interpretazione Dustin Hoffman venne premiato anche con l’Orso d’oro al Festival internazionale del cinema di Berlino nel 1989.

Una serie di bravi attori erano in lizza quell’anno per dare filo da torcere a Hoffman, che pure fu apprezzatissimo dalla critica per il suo difficile ruolo: tra le nomination c’era infatti il Gene Hackman di Mississippi Burning – Le radici dell’odio (Mississippi Burning), il futuro premio Oscar Tom Hanks con Big, Edward James Olmos in La forza della volontà (Stand and Deliver), Max von Sydow per Pelle alla conquista del mondo (Pelle erobreren).

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