I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1970 al 1979 (con VIDEO)

La Notte degli Oscar: un evento ogni anno a lungo atteso, in cui verranno premiati tutti gli operatori del mondo del cinema che nel corso dell’anno precedente hanno espresso il meglio di loro stessi per rappresentare la settima arte nel mondo. Tantissimi, come da tradizione, sono ogni anno i premi assegnati nel corso della cerimonia di gala che si tiene presso il Dolby Theatre di Hollywood, a Los Angeles, da diversi anni sede confermata della manifestazione. I più attesi, però, come da copione, sono quelli che vanno al miglior film, alla migliore regia, al miglior attore protagonista e alla miglior attrice. 

L’Oscar miglior attore protagonista

Nel corso della storia del cinema l’Oscar miglior attore è stato uno dei più ambiti riconoscimenti assegnati dalla Academy of Motion Picture Arts and Sciences. Il primo venne infatti consegnato proprio nel lontano 1929, ovvero nel primo anno di istituzione di questa gloriosa cerimonia, arrivando così ad essere uno dei premi più attesi tra tutti gli Academy Awards. L’Academy Award for Best Actor – questo il nome ufficiale della statuetta che va al miglior attore protagonista – è in definitiva il massimo riconoscimento a cui un attore può aspirare. I più grandi interpreti di tutti i tempi ne hanno vinta almeno una o sono stati più di una volta candidati alla sua ricezione attraverso una nomination.

oscar miglior attore

I più puntigliosi certo obietteranno che non tutti i più grandi attori della storia del cinema hanno avuto la fortuna di portare a casa il piccolo atleta placcato in oro 24 carati munito di spada, come pure non è capitato ad alcuni grandi registi del passato.

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Ma di certo ogni decennio di storia del cinema ha avuto il pregio di far conoscere tantissimi talenti o conferme del grande schermo che hanno ricoperto il ruolo di protagonista in circostanze anche molto diverse tra loro, spesso interpretando persino due ruoli nello stesso film.

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1960 al 1969 (con VIDEO)

Se siete curiosi di conoscere quali sono stati i vincitori dei premi Oscar al miglior attore protagonista del decennio che va dal 1970 al 1979, qui di seguito vi proponiamo una lista che riporta tutti i nomi degli attori vincitori, i titoli dei film interpretati, le nomination ricevute e i video originali delle cerimonie di premiazione.

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1970 al 1979

Oscar miglior attore protagonista 1970: John Wayne – Il Grinta 

E’ una giovane Barbra Streisand in un luccicante abito color rosa confetto a consegnare l’Oscar miglior attore 1970 a John Wayne che viene eletto vincitore dall’Academy per la sua interpretazione de Il Grinta (True Grit) film western del 1969 diretto dal regista Henry Hathaway, film che ebbe, nonostante il parere non troppo lusinghiero della critica, un grandissimo successo di pubblico, tanto da meritare due sequel, uno per il grande schermo, sempre interpretato da Wayne (El Grinta di Stuart Millar del 1975) e uno per il piccolo schermo.

Nel corso della premiazione un John Wayne visibilmente commosso riceve l’unico premio della sua pur lunga carriera superando il Richard Burton di Anna dei mille giorni (Anne of the Thousand Days), Dustin Hoffman ne Un uomo da marciapiede (Midnight Cowboy), il futuro premio Oscar Peter O’Toole in Goodbye Mr. Chips e un giovane Jon Voight sempre in Un uomo da marciapiede (Midnight Cowboy).

Oscar miglior attore protagonista 1971: George C. Scott – Patton, generale d’acciaio

Il premio Oscar miglior attore 1971 venne invece assegnato a George C. Scott per la sua interpretazione di Patton, generale d’acciaio (Patton), il film biografico diretto da Franklin J. Schaffner nel 1970. A ricevere il premio dalle mani di Goldie Hawn sul palco della cerimonia vediamo il produttore Frank McCarthy, ma il protagonista George C. Scott rifiutò categoricamente l’Oscar assegnatogli in segno di contrasto con il carrozzone dell’Academy Award, definito dallo stesso «una inutile esposizione di carne umana fine a se stessa». Fu uno dei pochi casi di rifiuto categorico in tutta la storia degli Oscar.

E pensare che a contendere la statuetta dorata quell’anno c’erano altri grandi attori che avevano ricevuto la stessa nomination, come Melvyn Douglas per Anello di sangue (I Never Sang for My Father), James Earl Jones in Per salire più in basso (The Great White Hope), il Jack Nicholson di Cinque pezzi facili (Five Easy Pieces), e Ryan O’Neal per Love Story.

Oscar miglior attore protagonista 1972: Gene Hackman – Il braccio violento della legge

A vincere il premio Oscar come miglior attore 1972 fu Gene Hackman premiato da Liza Minelli per il poliziesco Il braccio violento della legge (The French Connection), diretto da William Friedkin. Fu solo uno dei 5 che in totale vennero assegnati quell’anno alla pellicola, tra cui quello alla miglior regia e al miglior film. Anche se non da subito unanime, la critica ha poi celebrato i grandi meriti di questo innovativo lavoro, che ha avuto il pregio di dettare le regole “moderne” del genere.

Avevano invece nello stesso anno ricevuto la nomination come miglior attore protagonista anche Peter Finch per Domenica, maledetta domenica (Sunday Bloody Sunday), il sempre bravo Walter Matthau per la sua interpretazione di Vedovo aitante, bisognoso affetto offresi anche babysitter (Kotch), il premio Oscar dell’anno precedente George C. ScottAnche i dottori ce l’hanno (The Hospital) e infine Topol per Il violinista sul tetto (Fiddler on the Roof).

Oscar miglior attore protagonista 1973: Marlon Brando – Il padrino 

Il 1972 fu l’anno in cui uscì il primo film della trilogia firmata dal regista Francis Ford Coppola The Godfather, Il padrino, uno dei lungometraggi più famosi e noti di tutta la storia del cinema. Il premio come miglior attore protagonista 1973 fu così assegnato alla mirabile interpretazione di Marlon Brando ma l’attore lo rifiutò motivando il suo rifiuto. Alla cerimonia di premiazione, al suo posto, era infatti presente la Sacheen Littlefeather, nativa americana, in abito tradizionale, che come Presidente dell’associazione nativi americani degli Stati Uniti criticò il ruolo stereotipato assegnato dal cinema e dalla cultura visiva in generale alle persone della sua gente. Alla pellicola, preludio di due famosissimi sequel a distanza di anni, andarono comunque 3 statuette.

La performance di Marlon Brando nei panni di Don Vito Corleone riuscì a sbaragliare le nomination ricevute quell’anno da Michael Caine  e  Laurence Olivier per Gli insospettabili (Sleuth), di Peter O’Toole per La classe dirigente (The Ruling Class) e di Paul Winfield in Sounder.

Oscar miglior attore protagonista 1974: Jack Lemmon – Salvate la tigre 

Liza Minnelli e Gregory Peck invitano sul palco della Notte degli Oscar come vincitore del premio Oscar miglior attore 1974 Jack Lemmon che aveva recitato come protagonista in Salvate la tigre (Save the Tiger), film drammatico del 1973 diretto da John G. Avildsen, che, negli ultimi anni della guerra del Vietnam, ricorda in maniera tragica il cruento sbarco italiano di Anzio (vicino Roma) della Seconda Guerra Mondiale, affrontando, in maniera indiretta, il problema dei veterani.

A contendere con Lemmon l’ambita statuetta nel 1974 c’erano le nomination di un vero e proprio cast di divi di Hollywood, come il bravissimo Marlon Brando di Ultimo tango a Parigi (Last Tango in Paris), il Jack Nicholson di L’ultima corvée (The Last Detail), l’Al Pacino di Serpico e il Robert Redford de La stangata (The Sting). A dir poco, un’ottima annata.

Oscar miglior attore protagonista 1975: Art Carney – Harry e Tonto

Il premio Oscar come miglior attore protagonista 1975 venne invece assegnato, nella sorpresa generale della platea presente alla Notte degli Oscar a Art Carney per la sua interpretazione di Harry e Tonto (Harry and Tonto) un film di Paul Mazursky uscito nel 1974, in cui l’attore aveva come co – protagonista un gatto. Nel corso della presentazione Glenda Jackson sembra sottolineare che il premio al miglior attore è in realtà un riconoscimento che va alla migliore interpretazione di un attore, non al miglior attore in assoluto.

A concorrere per lo stesso premio nel corso di quella serata c’erano infatti i vincitori della nomination Albert Finney per il film giallo Assassinio sull’Orient Express (Murder on the Orient Express), il sempre bravo Dustin Hoffman per Lenny, il giovane Jack Nicholson di Chinatown
e il famoso Al Pacino di Il padrino – Parte II (The Godfather: Part II) con cui Coppola intendeva replicare il successo del primo film (si aggiudicò infatti l’Oscar come miglior film e miglior regia insieme a quello per il supporting role di Robert De Niro).

Oscar miglior attore protagonista 1976: Jack Nicholson – Qualcuno volò sul nido del cuculo 

A consegnare il premio Oscar miglior protagonista 1975 a Jack Nicholson per la sua famosa interpretazione di Qualcuno volò sul nido del cuculo (One Flew Over the Cuckoo’s Nest) ritroviamo il vincitore del premio oscar 1974, Art Carney. Il film, uscito nel 1975 e diretto da Miloš Forman, è uno dei tre film nella storia del cinema (insieme a Accadde una notte di Frank Capra del 1934 e Il silenzio degli innocenti di Jonathan Demme del 1992) ad aver vinto tutti e cinque gli Oscar principali (miglior film, miglior regia, miglior attore, miglior attrice, migliore sceneggiatura non originale).

Alla fine la pellicola vinse un totale di ventotto premi, grazie anche al fatto di aver sdoganato per il grande schermo tematiche delicate come quelle della malattia mentale e dell’handicap. Come noto il “nido del cuculo” a cui allude il titolo del film è un’espressione colloquiale americana per indicare il manicomio.

Nello stesso anno a ricevere una nomination all’Oscar per il ruolo di miglior attore protagonista c’era Walter Matthau di I ragazzi irresistibili (The Sunshine Boys), l’Al Pacino di Quel pomeriggio di un giorno da cani (Dog Day Afternoon), Maximilian Schell per The Man in the Glass Booth e
James Whitmore per Give ’em Hell, Harry!

Oscar miglior attore protagonista 1977: Peter Finch (postumo) – Quinto potere

Nel 1977 il premio Oscar al miglior attore protagonista venne assegnato, come a volte è accaduto nella storia del premio, postumo a Peter Finch per la sua interpretazione di Quinto potere (Network), il film del 1976 diretto da Sidney Lumet, feroce parodia del mondo della televisione, che ricevette in totale altri tre Oscar (Miglior attrice protagonista a Faye Dunaway, Miglior attrice non protagonista a Beatrice Straight e Migliore sceneggiatura originale a Paddy Chayefsky).

A ritirare il premio vediamo sul palco la moglie dell’attore australiano che morì improvvisamente durante il tour promozionale del film, a Beverly Hills, poco tempo prima della Notte degli Oscar, il 14 gennaio 1977. Aveva 61 anni. Nonostante la morte improvvisa, il pubblico poté vederlo anche nel kolossal bellico I leoni della guerra (1976) finito di girare alcuni giorni prima della scomparsa.

Nello stesso anno avevano ricevuto la nomination all’ambita statuetta dorata anche la superba interpretazione del Robert De Niro di Taxi Driver, quella dell’affascinante Giancarlo Giannini di Pasqualino Settebellezze, di William Holden sempre per Quinto potere (Network) e infine di Sylvester Stallone per il celebre primo capitolo di Rocky.

Oscar miglior attore protagonista 1978: Richard Dreyfuss – Goodbye amore mio!

Sul palco della Notte degli Oscar 1978 ritroviamo Sylvester Stallone a premiare Richard Dreyfuss come miglior attore per Goodbye amore mio! (The Goodbye Girl), commedia romantica di Herbert Ross uscita nel 1977, con la quale vinse anche il David di Donatello per il migliore attore straniero. Attore di origini ebree molto prolifico sia sul grande schermo che sul piccolo schermo, in giovinezza aveva lavorato prima con Lucas e poi con Steven Spielberg, che l’avevano introdotto nel grande cinema.

Nel corso della stessa serata avevano ricevuto la nomination come miglior attore protagonista anche il Woody Allen di Io e Annie (Annie Hall), un ormai anziano Richard Burton per Equus, lo straordinario Marcello Mastroianni di Una giornata particolare di Ettore Scola, in cui recitava al fianco di Sophia Loren e il giovanissimo talento John Travolta de La febbre del sabato sera (Saturday Night Fever).

Oscar miglior attore protagonista 1979: Jon Voight – Tornando a casa

Il tema della guerra del Vietnam, che si era da poco conclusa, il ritorno a casa dei veterani è al centro di Tornando a casa (Coming Home) film del 1978 diretto da Hal Ashby che valse a Jon Voight la statuetta dorata come miglior attore protagonista 1979. Per lo stesso ruolo ricevette anche un Golden Globe. Jane Fonda, che recitava al suo fianco vestendo i panni della moglie del capitano Luke Martin vinse in quella stessa occasione il premio come Miglior attrice protagonista, e per questo viene ringraziata e citata dallo stesso Voight mentre accetta il premio.

Come è noto, Jon Voight è il padre della bellissima Angelina Jolie, figlia avuta dal suo secondo matrimonio, che ha deciso di calcare le stesso orme del genitore divenendo una delle più apprezzate star hollywoodiane dei nostri tempi.

A contendere con Jon Voight il titolo di migliore attore protagonista per quell’anno c’era una serie di grandi nomination, tra cui quella di Warren Beatty per Il paradiso può attendere (Heaven Can Wait), quella di Gary Busey per The Buddy Holly Story, la grande performance di Robert De Niro ne Il cacciatore (The Deer Hunter) e quella di Laurence Olivier per I ragazzi venuti dal Brasile (The Boys from Brazil).

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