I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1960 al 1969 (con VIDEO)

Manca ormai solo una manciata di giorni all’assegnazione dei Premi Oscar 2016 – prevista per il prossimo 28 febbraio – ma già da molto tempo i media di tutto il mondo sono stati presi d’assalto dalla ciclica “febbre” da premio: chi saranno gli attori, i film, i registi, gli scenografi, i musicisti, che si aggiudicheranno quest’anno la tanto ambita statuetta d’oro? Quali saranno i nuovi volti ad essere insigniti della più alta onorificenza di Hollywood e quali, anche nel 2016, torneranno a casa solo con tanti applausi? Ma l’Oscar al Miglior Attore, insieme a quello dedicato alla Miglior Attrice protagonista, in coppia ovviamente con il Miglior Film e il Miglior Regista, sarà come sempre il riconoscimento più abito tra tutti. 

L’Oscar miglior attore protagonista

L’Oscar al miglior attore protagonista è infatti universalmente considerato la massima riconoscenza a cui possa aspirare ancora oggi un attore, non solo per la sua antica tradizione (la cerimonia degli Oscar viene infatti celebrata ogni anno a partire dal 1929, con l’unica esclusione dell’anno 1933, in cui non venne assegnato alcun premio), ma anche per il prestigio assunto nel tempo da una così seguita manifestazione, che assomma il meglio della produzione cinematografica statunitense e internazionale.

oscar miglior attore

Il premio Oscar al miglior attore attore protagonista – in inglese Academy Award for Best Actor in a Leading Role – è sempre stato uno dei più prestigiosi assegnati dalla Academy di Hollywood e ancora oggi è un riconoscimento di merito di cui vengono insigniti solo i migliori. La lista degli attori vincitori di questa onorificienza dal 1929 ad oggi è ormai molto lunga e consta dei più grandi protagonisti del cinema di tutti i tempi – anche se, qualcuno potrebbe obiettare, con delle vistose esclusioni!

I 10 migliori attori che non hanno mai vinto l’Oscar

Se siete curiosi di conoscere quali sono stati i vincitori dei premi oscar al miglior attore protagonista del decennio che va dal 1960 al 1969, qui di seguito vi proponiamo in una lista tutti i nomi degli attori vincitori, i film interpretati, le nomination e i video originali delle cerimonie di premiazione.

I premi Oscar miglior attore protagonista dal 1960 al 1969

Oscar miglior attore protagonista 1960: Charlton Heston – Ben-Hur

Il vincitore del Premio Oscar Miglior Attore 1960 è stato Charlton Heston per il film colossal Ben-Hur, del 1959, diretto da William Wyler. Questo film è passato alla storia della cinematografia per essere stato uno dei più premiati in assoluto: insieme a Titanic, diretto da James Cameron del 1997 e a Il Signore degli Anelli – Il ritorno del re (terzo lavoro della trilogia diretta da Peter Jackson tratta dall’omonimo romanzo di Tolkien, uscito nel 2003) è stato il film premiato con il maggior numero di Oscar, ben 11. Ben-Hur ha mantenuto tale record insuperato per 38 anni, fino all’uscita appunto del nuovo colossal con DiCaprio nel 1997.

Davanti a tale profusione di premi, poco hanno potuto quell’anno gli altri candidati all’Oscar miglior attore, seppur validi, tra cui avevano ricevuto una nomination Laurence Harvey per La strada dei quartieri alti (Room at the Top), Jack Lemmon per A qualcuno piace caldo (Some Like It Hot), Paul Muni per Addio dott. Abelman! (The Last Angry Man) e James Stewart per Anatomia di un omicidio (Anatomy of a Murder).

Oscar miglior attore protagonista 1961: Burt Lancaster – Il figlio di Giuda

Il vincitore del premio Oscar Miglior Attore 1961 è stato invece Burt Lancaster per la sua interpretazione di Il figlio di Giuda (Elmer Gantry), la pellicola del 1960 diretta da Richard Brooks e tratta dal romanzo Elmer Gantry di Sinclair Lewis.

Nel corso del 1961 Il figlio di Giuda fece incetta di numerosi premi oltre all’Oscar, tra cui si contano diversi Golden Globe e premi BAFTA, che parimenti riconobbero la bravura di Burt Luncaster per questa interpretazione. Nel corso della cerimonia degli Oscar invece, i concorrenti che avevano ricevuto una nomination come miglior attore 1961 erano stati Trevor Howard per Figli e amanti (Sons and Lovers), Jack Lemmon per L’appartamento (The Apartment), Laurence Olivier per Gli sfasati (The Entertainer) e Spencer Tracy per E l’uomo creò Satana! (Inherit the Wind).

Oscar miglior attore protagonista 1962: Maximilian Schell – Vincitori e vinti

Fu Maximilian Schell a vincere invece il premio Oscar miglior attore 1962 per Vincitori e vinti (Judgment at Nuremberg), film in cui recitava al fianco di Spencer Tracy che parimenti aveva ricevuto una nomination come miglior attore. La pellicola che lo portò alla vittoria, diretta da Stanley Kramer, trattava del terzo Processo di Norimberga e si era aggiudicato anche il premio Oscar per la miglior sceneggiatura non originale.

Con la sua onorificenza Maximilian Schell riuscì a superare le nomination degli altri concorrenti in lizza, tra cui figuravano, oltre a Spencer Tracy,  sempre per Vincitori e vinti (Judgment at Nuremberg) anche Charles Boyer con Fanny,  Paul Newman per Lo spaccone (The Hustler) e Stuart Whitman per Il marchio (The Mark).

Oscar miglior attore protagonista 1963: Gregory Peck – Il buio oltre la siepe

Il premio Oscar miglior attore 1963 andò invece alla mirabile interpretazione di Gregory Peck ne Il buio oltre la siepe (To Kill a Mockingbird) tratto dal romanzo omonimo di Harper Lee e diretto da Robert Mulligan nel 1962. Sul palcoscenico della premiazione vediamo in quella storica notte degli Oscar una giovane Sophia Loren che aveva da poco conquistato notorietà con uno dei suoi maggiori successi, La ciociara di Vittorio De Sica e si avviava a vivere la sua carriera ad Hollywood.

Nel 1963 tra i concorrenti che aspiravano alla statuetta d’oro come miglior attore c’era quello che potremmo definire un piccolo cast stellato di nomination, tra cui anche un italiano: oltre al premio Oscar Burt Lancaster che si ripresentava con L’uomo di Alcatraz (Birdman of Alcatraz), anche Jack Lemmon con I giorni del vino e delle rose (Days of Wine and Roses), il nostro Marcello Mastroianni per Divorzio all’italiana di Pietro Germi e un giovane Peter O’Toole per Lawrence d’Arabia (Lawrence of Arabia), grandissimo successo di pubblico nonostante l’esito della premiazione.

Oscar miglior attore protagonista 1964: Sidney Poitier – I gigli del campo

La statuetta d’oro come miglior attore nel corso della Notte degli Oscar 1964 fu vinta da Sidney Poitier per il film I gigli del campo (Lilies of the Field) del 1963, diretto da Ralph Nelson, che segnò, nel plauso generale, la prima onorificenza di questo tipo assegnata ad un attore di colore. Lo vediamo, infatti, nel video della premiazione, visibilmente commosso mentre esprime i suoi ringraziamenti. Per lo stesso film vinse poi anche il Golden Globe e si avvio a diventare una vera icona di Hollywood.

A contendersi lo stesso premio per miglior attore c’erano quell’anno tra le nomination Albert Finney per Tom JonesRichard Harris con Io sono un campione (This Sporting Life), Rex Harrison per il peplum CleopatraPaul Newman con Hud il selvaggio (Hud).

Oscar miglior attore protagonista 1965: Rex Harrison – My Fair Lady

Nel corso della Notte degli Oscar 1965 Rex Harrison riceve dalle mani di una più che emozionata Audrey Hepburn il premio Oscar come miglior attore protagonista per My Fair Lady al fianco della quale aveva recitato nella pellicola del 1964 diretta da George Cukor e ispirata alla lontana ad un’opera di George Bernard Shaw, il Pigmalione. Nel film i due grandi attori di Hollywood non solo ricoprono il ruolo di attori protagonisti, ma condividono anche la contrastata (ma a lieto fine) relazione sentimentale attorno alla quale ruota l’azione di questa iconica commedia romantica.

A contendere la statuetta d’oro a Rex Harrison nel 1965 c’erano tra gli attori insigniti di nomination, i grandi nomi dello statunitense Richard Burton per Becket e il suo re (Becket), accompagnato dall’irlandese Peter O’Toole sempre per Becket e il suo re (Becket), quindi il bravissimo Anthony Quinn di Zorba il greco (Zorba the Greek) e infine un Peter Sellers diretto da Kubrick ne Il dottor Stranamore (Dr. Strangelove, or How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb).

Oscar miglior attore protagonista 1966: Lee Marvin – Cat Ballou

E’ un incredulo e sicuramente molto autoironico Lee Marvin a ritirare il premio Oscar come miglior attore 1965 per il film western Cat Ballou, diretto da Elliot Silverstein nel 1965. Mentre riceveva l’Oscar, infatti, esprimendo i ringraziamenti di rito, disse: “Metà di questo Oscar appartiene ad un cavallo che si trova da qualche parte là fuori nella valle”, suscitando una grande ilarità nella sala gremita, subito raccolta dai conduttori della cerimonia di premiazione. In effetti nel film Marvin interpretava due ruoli e questo gli valse senza dubbio la candidatura e la vittoria dell’ambito premio.

Lee Marvin aveva con  la sua interpretazione superato altri validi concorrenti candidati alla ricezione del premio, che erano stati insigniti della nomination per i loro ruoli. Tra questi c’era Richard Burton con La spia che venne dal freddo (The Spy Who Came in from the Cold), Laurence Olivier nei panni di Otello (Othello), Rod Steiger per L’uomo del banco dei pegni (The Pawnbroker) e infine Oskar Werner con La nave dei folli (Ship of Fools).

Oscar miglior attore protagonista 1967: Paul Scofield – Un uomo per tutte le stagioni

Il vincitore del Premio Oscar miglior attore 1967 fu Paul Scofield, attore shakespeariano del quale fu premiata la sua interpretazione di Un uomo per tutte le stagioni (A Man for All Seasons) il film del 1966 diretto da Fred Zinnemann, tratto dalla pièce teatrale di Robert Bolt. Il film vinse in totale sei premi Oscar, tra cui anche quello di miglior film e miglior regista. A ritirare il premio sul palcoscenico al posto di Paul Scofield vediamo la destinataria della  nomination per la miglior attrice protagonista, Wendy Hiller. Nel video della premiazione vengono consegnati anche altri riconoscimenti della serata, tra cui quello per la miglior fotografia, che andò a Ted Moore, sempre per questo film.

I concorrenti che si contesero con Paul Scofield la nomination di miglior attore 1967 furono Alan Arkin per Arrivano i russi, arrivano i russi (The Russians Are Coming, the Russians Are Coming), Richard Burton per Chi ha paura di Virginia Woolf? (Who’s Afraid of Virginia Woolf?), Michael Caine per AlfieSteve McQueen per Quelli della “San Pablo” (The Sand Pebbles).

Oscar miglior attore protagonista 1968: Rod Steiger – La calda notte dell’ispettore Tibbs

E’ Rod Steiger ad aggiudicarsi l’agognata statuetta dell’Oscar come miglior attore protagonista 1967 per La calda notte dell’ispettore Tibbs (In the Heat of the Night), il film del 1967 diretto da Norman Jewison. A consegnarglielo è Audrey Hepburn, bellissima come sempre. Nella pellicola Rod Steiger recitava al fianco del premio Oscar di qualche anno prima Sidney Poitier.

Tra le nomination all’Oscar come miglior attore per quell’anno c’erano inoltre l’affascinante Warren Beatty per Gangster Story (Bonnie and Clyde), un giovane Dustin Hoffman che aveva vestito i panni de Il laureato (The Graduate), Paul Newman per Nick Mano Fredda (Cool Hand Luke)
e il bravissimo Spencer Tracy di Indovina chi viene a cena? (Guess Who’s Coming to Dinner).

Oscar miglior attore protagonista 1969: Cliff Robertson – I due mondi di Charly


Il vincitore del premio Oscar miglior attore 1969 venne infine vinto da Cliff Robertson per I due mondi di Charly (Charly) un film del 1968 prodotto e diretto da Ralph Nelson, che avevamo già incontrato come regista de I gigli del campo (Lilies of the Field) del 1963, il film che valse l’Oscar al primo attore di colore della storia del cinema, Sidney Poitier. Sul palco a ritirare il premio di Cliff Robertson vediamo Frank Sinatra, che pronuncia i ringraziamenti di rito.

Avevano conteso lo stesso riconoscimento quell’anno anche Alan Arkin con L’urlo del silenzio (The Heart Is a Lonely Hunter), Alan Bates per L’uomo di Kiev (The Fixer), Ron Moody con Oliver! e nuovamente Peter O’Toole con Il leone d’inverno (The Lion in Winter).

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.