Collage architettonici come poesie visive da Matthias Jung

Guardare le sue opere è conoscere un altrove. Un posto non ancora esplorato, un luogo della propria mente, un recesso della coscienza. Non se ne ha la certezza fino a quando non lo si guardi più a fondo. E’ quello che capita quando vi trovate davanti ad uno dei poetici collage architettonici di Matthias Jung.

Artista tedesco, la sua vocazione è quella di indagare il surreale. Ciò che è oltre la realtà, per ricrearla in forme nuove. Tutto è possibile dietro le sue creazioni e davanti al suo obiettivo. Eppure le sue fotografie ritraggono mondi coerenti in cui case e palazzi fluttuano a decine di metri da terra. Costruzioni solitarie che spuntano dal ghiaccio, come fiori nella neve. E’ l’ambiente naturale a fare loro da sfondo, straordinariamente, lo spazio non abitato.

Infatti se guardate le sue opere vi può capitare di non sentirvi più esattamente nel luogo in cui vi trovate. Matthias Jung crea mondi di architettura surreale che popolano vasti paesaggi impressi su una fotografia. Le sue opere fondono diversi elementi della fotografia per creare composizioni insolite, strutture che potrebbe ricordare quelle vividamente viste in un sogno.

Inserendo le strutture composite in paesaggi quotidiani e ordinari, ma come provenienti da un’altra dimensione, il graphic designer con sede in Germania conserva loro la credibilità, che ci permette di ingannare momentaneamente il nostro cervello fino a pensare che questi luoghi possano realmente esistere in ambienti che non abbiamo ancora esplorato, in parti del mondo a noi ancora sconosciute.

E’ forse per questo motivo che Matthias Jung si riferisce ai suoi lavori come a “brevi poesie architettoniche“, poesie visive, una descrizione perfetta per il modo in cui questi paesaggi ricchi di bellezza vengono consumati visivamente dall’occhio. E allora non sembra poi così strano veder volare una cattedrale, che ha in sé anche alcuni elementi di una tipica casa tedesca, o vedere un palazzo del Settecento che svetta insieme ai pinnacoli dell’architettura moresca. Come tessere la realtà spirituale nelle cose di ogni giorno.

Ringschloss-gross

Rathausblat-gross

Ornithologenkongress-gross

Nordback-gross

Nachmittag-gross

Moped-gross

Damselfly-gross

Uroboros-gross

“I collages mi hanno affascinato fin da quando ero bambino. Mi piace lavorare con elementi che portano molte associazioni diverse a collidere tra di loro. La composizione dei singoli elementi è correlata ad una logica, come in un sogno. Affinché il mio lavoro riesca a funzionare correttamente, devo anche prendere in considerazione le regole di progettazione. Così il rapporto tra ordine e disordine, omogeneità e diversità deve creare un accordo.” Matthias Jung

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