Nel leggendario Studio 54 di New York, il più famoso nightclub di Manhattan

“Solo la mafia ha fatto più soldi”, ha detto il proprietario Steve Rubell quando si è trovato a fare i conti con la chiusura del suo epico locale. Il leggendario Studio 54, una delle più note discoteche di New York,  situata al numero 254 della 54a strada ovest di Manhattan, tra la Settima e l’Ottava Avenue, dopo essere stato aperto per più di un decennio, tra il 1977 ed il 1986, venne chiuso con una grande festa finale il 4 febbraio del 1980.

In quell’occasione, Diana Ross, personalmente, eseguì una serenata per gli storici gestori, Rubell e Schrager. Il loro intento, nell’aprire quello che poi diventò il locale simbolo di una intera generazione, era stato quello di dare vita al gotha mondano della stravaganza e della provocazione, servendo ogni sera «la festa più grande del mondo», nonché quello di scioccare con eccessi di tutti i generi la città di New York, accogliendo nel suo comodo ventre solo la crema dello star system dell’epoca.

La migliore musica ad altissimo volume, scenografie ridondanti ed allusive e performance che ogni sabato prevedevano una nuova sorpresa o un nuovo eccesso, erano gli ingredienti di base del divertimento notturno allo Studio 54, nightclub allestito all’interno di un teatro, dove emblematica troneggiava l’immagine di una falce di luna imboccata da un cucchiaino contenente cocaina. Al culmine di ogni serata, appariva infatti l’Uomo sulla Luna, che calava tra il pubblico ed offriva ai presenti lo scintillante contenuto di un cucchiaino d’argento.

Lo Studio 54 fu dunque una discoteca leggendaria alla fine degli anni Settanta, un periodo in cui l’arte, la cultura, la musica, e la vita notturna più sfrenata si sono mescolate e contaminate a vicenda, in una tempesta perfetta alimentata da un mix di deliranti eccessi. Il club, frequentato dagli esponenti del jet set internazionale, durante tutto il tempo della sua apertura, ospitò alcuni dei volti più famosi dell’epoca.

Ryan O’Neal, Mariel Hemingway, Richard Gere, Jack Nicholson, e Sylvester Stallone sono stati tra i suoi ospiti. Dopo che l’inimitabile Studio 54 è stato chiuso, Schrager e Rubell sono stati dichiarati colpevoli di evasione fiscale e hanno trascorso 13 mesi in carcere. Quando ha riaperto, sotto una nuova proprietà nel settembre del 1981, Schrager e Rubell sono stati assunti come consulenti.

Qui di seguito potete vedere alcune rare fotografie d’epoca scattate all’interno del club durante il suo periodo più importante, solo pochi anni prima che chiudesse. Ci sono ancora un sacco di locali notturni a Manhattan, ma nessuno di loro potrà mai uguagliare lo Studio 54.

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Nelle foto d’epoca si possono vedere folle di persone che indugiano davanti all’ingresso dello Studio 54, al tempo il nightclub più popolare di Manhattan. Anche Andy Warhol e la sua cerchia lo frequentava sistematicamente ai tempi d’oro del locale. Nella penombra avreste potuto scorgere la designer Diane von Furstenberg o l’attore e comico Robin Williams, ancora giovane, mentre ballava con la moglie, Valerie Velardin nel 1979.

I personaggi eccentrici erano sempre i benvenuti: c’era la Dame Rollerena, la drag queen che pattinato per le strade di New York, o la cantante Bette Midler che saluta il gruppo The Temptations, che erano allo Studio 54 per celebrare il loro nuovo contratto discografico. Anche il celebre ballerino Rudolf Nureyev si vedeva da queste parti, insieme a diverse star del cinema, o lo stilista Calvin Klein, insime a Brooke Shields e Steve Rubella una festa organizzata da lui stesso nel club nel 1978.

Bianca Jagger con il suo compagno non abbandonava mai la pista da ballo dello Studio 54, come anche Farrah Fawcett che è stata fotografata ballare con Richard Barrie, presidente di Fabergé.

La balconata del piano superiore, riempita di poltrone e divani, l’antica galleria del teatro, dava spazio a conversazioni più intime: Jack Ford, figlio dell’ex presidente Gerald Ford, qui poteva condividere i suoi segreti con Alice Cooper in un angolo buio del club, o gli attori americani Sylvester Stallone e l’attrice Joyce Ingalls scambiarsi attenzioni.

Lo Studio 54 era anche il palcoscenico d’eccezione delle grandi personalità del tempo, come Muhammad Alì, che rapì tutta l’attenzione al club nel 1978 o lo stilista Valentino, immortalato vestito come un direttore di circo mentre parla con la diva brasiliana Dalma nel 1978.

Anche rock star del calibro di Elton John sono stati qui, o John F. Kennedy Jr. che cercava inutilmente di evitare i fotografi – che sempre presidiavano le vie di fuga – al momento di lasciare lo Studio 54 nel 1978.

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