Sulla scena del crimine: 10 macabri oggetti dal Museo del Crimine di Londra

Sapete che a Londra, oltre al più famoso museo delle cere di Madame Tussaud, c’è anche un intero museo dedicato al crimine? Si tratta del Metropolitan Police’s Crime Museum ed è un vero e proprio “scrigno” per gli amanti del genere. All’interno di questo museo del crimine sono infatti conservati tutti i reperti e tutte le prove rinvenute nel corso delle indagini sui più efferati delitti avvenuti nella capitale britannica, dalle armi agli effetti personali degli assassini. 

All’interno di questo originale museo si può quindi osservare una collezione permanente di oggetti ritrovati su diverse scene del crimine. Si tratta, tra l’altro, di una istituzione piuttosto antica. L’idea di mettere in mostra il lato più macabro dei delitti perpetrati nella capitale britannica è abbastanza datata. Risale infatti a due secoli fa.

Il Museo del Crimine di Londra

In origine il museo era situato al numero 1 di Great Scotland Yard, nella parte posteriore dell’ufficio del commissario e ha aperto i battenti nel lontano 1874. Il primo libro per registrare i nomi dei visitatori – ancora oggi conservato – risale però al 1877 ed è stato usato fino al 1894.  In tempi più recenti, nel 1967, con il passaggio della Questura Metropolitana nella nuova sede di Victoria Street, il museo ha trovato posto nelle sale del secondo piano dell’edificio. Nel 1981 una nuova ala del museo è stata aperta al primo piano e lì si può osservare ancora oggi.

Il Museo del Crimine di Londra è ospitato oggi in due stanze: la prima contiene una vasta collezione di armi, ognuna delle quali è stata effettivamente utilizzata in omicidi o gravi aggressioni a Londra, e espone prove e reperti dai casi più famosi, in genere avvenuti prima del 1900, come quelli di Jack lo Squartatore e ‘Charlie Peace’. Nella seconda stanza gli oggetti rinvenuti sulla scena del crimine sono organizzati in armadietti e divisi per categorie.

La nascita di questo museo si deve tuttavia a scopi per lo più didattici. La polizia londinese ha infatti avvertito l’esigenza di raccogliere e documentare reperti e prove al fine di istruire negli anni il proprio personale. Al di là di alcune mostre temporanee che vengono talvolta organizzate dalla società dei Musei di Londra, i reperti non sono di norma visibili al pubblico.

Per questo motivo abbiamo raccolto qui di seguito una serie di oggetti che costituiscono parte del suo macabro “tesoro”, esposti in passato in mostre temporanee.

10 oggetti dalla scena del crimine dei più efferati delitti londinesi

 

John Haigh, un serial killer che ha ucciso almeno sei persone nel 1940, era solito liberarsi dei loro corpi sciogliendoli nell’acido solforico. Questi sono i suoi “arnesi di lavoro”. Per i suoi molti crimini, è stato condannato a morte per impiccagione.

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Nel 1910, un certo Dr. Crippen è stato accusato di aver ucciso la moglie Cora e di aver seppellito il suo corpo nel seminterrato della loro casa di Londra. E’ stato condannato a morte per impiccagione: questo è uno dei reperti che l’hanno incastrato.

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Questa casa delle bambole in miniatura riproduce la scena del delitto dove Patrick Mahon, un commerciante di Londra, ha brutalmente ucciso la sua amante incinta, Emily Kaye. Mahon è stato condannato a morte e poi impiccato. La ricostruzione è stata utilizzata nel processo nel 1924.

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Questa maschera fatta in casa è stata recuperata durante l’inchiesta sulla morte di Gutteridge, un poliziotto della contea di Essex, in Inghilterra, brutalmente assassinatio da due uomini che poi si sono dati alla fuga nel 1927. Entrambi gli uomini sono stati poi arrestati, giudicati colpevoli di omicidio e impiccati.

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Questa valigetta piena di farmaci apparteneva al Dr. Thomas Neill Cream, un serial killer noto anche come l’Avvelenatore. Cream è stato accusato di aver ucciso quattro donne nel 1892 ed è stato condannato a morte per impiccagione.

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Nel 1864 il sarto tedesco Franz Muller ha rapinato e ucciso su un treno il banchiere Thomas Briggs. Condannato a morte per impiccagione, fu giustiziato nel novembre 1864. Questo è il calco che venne realizzato dopo la sua morte.

 

 

 

 

La piccola, ingegnosa valigia dotata di siringa che veniva utilizzata per eliminare i nemici dai famigerati fratelli Kray – i gemelli inglesi a capo di una banda di criminali organizzati che controllava l’East End di Londra durante gli anni ’50 e ’60.

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Edward Oxford è stato il primo di otto persone ad aver tentato di assassinare la regina Vittoria. Era il 1840 e questa è la pistola fumante ritrovata sulla scena del tentato delitto. Condannato per alto tradimento, è stato trovato in seguito non colpevole per infermità mentale e ha trascorso il resto della sua vita in manicomio.

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Questa replica del Millennium Star, un impeccabile diamante da 203,04 carati (40,608 grammi) è stato utilizzata per sventare un tentativo di rapina al Millennium Dome. Nel 2000, il Metropolitan Police Service è venuto infatti a conoscenza di un complotto ordito per impossessarsi dei diamanti e degli altri oggetti di valore esposti. per sventare la rapina, gli agenti hanno sostituito il Millennium Star e altre gemme di inestimabile valore, con repliche come questo. Da questo episodio di cronaca sono stati tratti negli anni anche diversi film.

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Questo grande baule è stato lasciato in una stazione ferroviaria di Londra nel 1927. Conteneva i resti dela povera Minnie Alice Bonati. L’assassino, John Robinson, fu in seguito arrestato per omicidio e condannato a morte per impiccagione.

 

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Nel 1905, i fratelli Strattons hanno ucciso una coppia di anziani nella loro casa e hanno lasciato sulla scena del crimine queste maschere, così come un portamonete che in seguito alle indagini si è rivelato pieno di impronte digitali. Loro sono stati infatti i primi assassini ad essere rintracciati grazie al rilevamento delle impronte digitali. Condannati per omicidio, sono stati impiccati diversi mesi dopo il delitto.

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