Le più buie foto della storia tornano a sorridere: l’infanzia di Gunduz Aghayev

L’infanzia appartiene solo ai bambini, ma è responsabilità degli adulti dare loro la migliore infanzia possibile. Purtroppo, le guerre e le circostanze della storia nel corso degli anni hanno spesso compiuto il loro destino proprio riservando la parte peggiore sulle persone più giovani. Ci sono diverse fotografie importanti che illustrano gli orrori della guerra o luoghi in tutto il mondo dove gli innocenti non sono né tutelati né nutriti. I nostri ultimi decenni sono piene di foto tristi e buie, in cui una spessa notte è caduta sul mondo dell’infanzia. 

Gunduz Aghayev è un artista che proviene dall’Azerbaigian e dopo aver creato serie di famose illustrazioni intitolate “Holy Selfie,” “World Leader“, “Global Police” and “Just Leaders,” ha dato vita ad un nuovo progetto artistico incentrato sul mondo dei bambini e dell’infanzia chiamato “Imagine.”

Quando infatti ha visto attraverso i media l’immagine del corpo senza vita del bambino siriano di tre anni Aylan Kurdi è rimasto profondamente scioccato. Aylan è annegato nel mare Mediterraneo, insieme a suo fratello di cinque anni e alla sua giovane madre, nel tentativo di raggiungere l’Europa dopo la fuga dalla guerra, in Siria.

Questo shock, racconta Boredpanda, ha indotto Aghayev a creare le sua ultima serie di opere. Ha preso le foto più buie della nostra storia recente che ritraggono bambini e bambine durante guerre e carestie e ha dato loro una nuova ambientazione, una veste ideale, finalmente tranquilla, innocente, e soprattutto sorridente.

Ma non solo la più recente memoria dei piccoli profughi siriani trova posto nelle sue illustrazioni. Protagonisti di queste opere sono i bambini sottoposti ad esperimenti scientifici e usati come cavie umane nel corso della Seconda Guerra Mondiale, i bambini cacciati come parassiti dai villaggi del Vietnam sotto tonnellate di Napalm, l’infanzia rubata delle spose bambine afghane, senza sorriso, i figli dell’endemica miseria africana, che muoiono a migliaia ogni giorno solo per rientrare in un crudele e beffardo ciclo naturale che li rende vittime dell’istinto di altre creature, o le vittime innocenti di predatori senza volto, gli orfani di ogni epoca, strappati ai loro affetti, alla casa, al bene della famiglia e all’abbraccio dei genitori.

“Il messaggio che voglio trasmettere è che dobbiamo prenderci cura dei nostri figli. Sono innocenti e sensibili. Noi, come adulti, abbiamo bisogno di imparare ed educare noi stessi. Solo allora potremo renderli felici. “

Questa volta, infatti, le sue illustrazioni hanno tutte come tema i bambini. Il pittore condanna coloro che vogliono rendere i bambini parte del loro sporco gioco, parte della loro disonorevole vita. I bambini sono innocenti e dobbiamo dare il massimo per il loro futuro. E sopratutto dobbiamo cercare di non ripetere i nostri errori precedenti. Rendiamo il mondo perfetto come i bambini, per i bambini.

Gunduz Aghayev ha così rivisitato e riambientato alcune tra le più crude foto degli ultimi anni. Ha disegnato le piccole vittime di immani tragedie – i nostri bambini – nel mondo e nel modo in cui avrebbe voluto vederli.

Le più buie foto della storia tornano a sorridere: i disegni di Gunduz Aghayev

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La foto vincitrice del premio Pulitzer: Kevin Carter (1993)

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I bambini del Vietnam

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La morte di Aylan Kurdi (Siria)

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I ragazzi del Napalm durante la Guerra del Vietnam

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Un ragazzo giapponese in piedi sull’attenti, dopo aver portato il suo fratello minore morto presso una pira per la cremazione, 1945

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Il figlio di giornalista azero ucciso Elmar Huseynov

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Le spose bambine Tehani (in rosa) e Ghada (in verde) in Afghanistan nell’ultimo giorno della loro infanzia

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Rimasti senza casa a causa delle bombe tedesche durante il Blitz, un ragazzo di Londra fa notare la sua camera da letto agli amici nel 1940

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Il medico Janusz Korczak con i bambini

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