Le 7 peggiori cover musicali di tutti i tempi

A volte i cantanti hanno così tanto rispetto per i colleghi che lavorano all’interno del loro stesso campo che decidono di mostrarlo realizzando delle cover di una delle loro canzoni. Questo omaggio può rivelarsi davvero un’ottima cosa dal punto di vista artistico oppure può dare luogo ad un prodotto musicale davvero pessimo. Non sappiamo quello che alcuni di questi cantanti pensavano di fare quando hanno deciso di realizzare delle cover di queste celebri canzoni del passato divenute ormai un classico. Forse hanno intravisto l’ombra dei dollari che avrebbero potuto guadagnare con una grande hit dei tempi andati o erano più interessati a promuovere se stessi.

miley cirus

In entrambi i casi, non stavano pensando a cosa gli appassionati di musica avrebbero dovuto ascoltare. E’ per questo motivo che abbiamo raccolto in una lista le 7 peggiori cover musicali di tutti i tempi. Ascoltate quale è stato il risultato e anche voi vi convincerete all’unanimità che avrebbero fare meglio a non lanciarsi in questi maldestri “tributi”!

7. Hilary Duff – My Generation

La canzone degli Who “My Generation” è davvero angosciante, mentre la cover realizzata da Hilary Duff è tutt’altro. Non abbiamo idea di cosa avesse in testa quando realizzava questo tipo di rock sulla canzone di una band che ne ha fatto la storia, ma si spera che abbia imparato la lezione. La cover è un mix di chewingum pop che vorrebbe essere tagliente e ribelle. Ma ovviamente non ci riesce.

Qui invece potete ascoltare la versione originale degli Who dal live di Woodstock del 1969.

6. Celine Dion – You Shook Me All Night Long

Per qualche strana ragione, Celine Dion ha deciso di realizzare la cover di una canzone degli ACDC “You Shook Me All Night Long” in un concerto tenutosi a Las Vegas alcuni anni fa. Le persone presenti sono state colpite dal fatto che lei ha cercato realizzare la cover di un classico davvero troppo grande e ancora nutrono risentimento nei suoi confronti. I fan la odiano ancora così tanto che è stata votata come la peggiore cover mai esistita da più siti dedicati alla musica.

Qui invece una versione piuttosto recente di questa canzone.

5. Paris Hilton – Do Ya think I’m sexy?

Paris Hilton non è mai stato un gran ché come cantante, ma ha provato comunque a cimentarsi nell’impresa. La sua cover di Rod Stewart “Do Ya think I’m sexy?” è davvero uscita male. La sua voce da bambina afona combinata con un uso eccessivo dell’ autotune sul palcoscenico rende questa cover molto spiacevole per le orecchie della gente. Per fortuna dopo di questo ha rinunciato a tutta la faccenda canto per sempre.

In questo video, invece, potete ascoltare una versione originale della canzone, dal suo album ‘Blondes Have More Fun’. La canzone è stata pubblicata come singolo alla fine del 1978 e ha trascorso una settimana in cima alle classifiche inglesi nel dicembre del 1978 e quattro settimane al vertice della Billboard Hot 100 nel febbraio 1979. E’ stata anche in testa alle classifiche in Australia per due settimane.

4. Madonna – American Pie

Ecco al quarto posto una cover dance-pop di Madonna della canzone folk rock di Don McLean “American Pie”, che è stata tra i numero uno quando è stata rilasciata nel 2000. Tuttavia, nel tempo, è diventata una delle cover più odiate. I critici non sanno decidere tra cosa sia peggio – se la canzone stessa o il film, “The Next Best Thing”, per cui la canzone è stata registrata. Vi lasciamo decidere ma siamo già in parte sicuri che siano entrambi pessimi.

In questo video invece potete ascoltare una versione originale del 1972 che ha portato il suo autore al successo.

3. Avril Lavigne – Imagine

Non siamo sicuri di cosa avesse bevuto Avril Lavigne quando ha deciso, suo malgrado, di realizzare una cover proprio di uno dei maggiori successi di John Lennon “Imagine”. La sua versione suona così vuota in confronto alla precedente che il risultato non si riesce neanche a descrivere con le parole. E’ come se lei non riuscisse affatto a cantare – tanto meno a cantare con l’anima e la convinzione che aveva animato Lennon. L’unico aspetto lievemente positivo di questa canzone è che ha scelto di non usare l’autotune.

In questo video qui sotto invece potete ascoltare una versione originale dell’immortale lavoro di John Lennon, dal live tenuto al Madison Square Garden nel 1972.

2. Miley Cyrus – Smells Like Teen Spirit

Chi poteva mai sospettare che Miley Cyrus fosse una grande fan dei Nirvana! Secondo lei, i Nirvana sono stati la sua principale fonte di ispirazione, ed è per questo che ha deciso di realizzare una cover di una delle loro maggiori canzoni di successo, “Smells Like Teen Spirit.” Il risultato lo potete presto immaginare. I lettori di Rolling Stone odiato a tal punto questa canzone che l’ hanno eletta la peggiore cover di di tutti i tempi.

I fan di Miley Cyrus di Rio de Janeiro sembrano letteralmente impazziti in questa terribile performance ma è naturalehttp://www.theblog.it.sono i fan di Miley Cyrus.

Ecco invece una versione originale della canzone suonata dalla band nel 1992 presso gli MTV Studios, New York.

1. Jessica Simpson – These Boots Are Made for Walking

E al primo posto della nostra non troppo lusinghiera top seven troviamo la versione di Jessica Simpson di Nancy Sinatra, che si esibisce in una hit del 1966, “These Boots Are Made for Walking”, che è stata realizzata in origine per la sigla di “Hazzard”,il noto telefilm, ma il risultato è terribile su tanti livelli. Al testo originale è stato aggiunto un ritmo hip – hop, che insieme al video tendenzialmente sexy produce un effetto tragico.

Non sappiamo perché Willie Nelson abbia scelto volontariamente di essere coinvolto in questo pasticcio. Certo che in questo video le doti canore della performer, qualora ve ne fossero, finiscono per passare in secondo piano, per lasciare spazio a quelle trash.

Ecco invece una versione originale del pezzo degli anni ’60.

“These Boots Are Made for Walkin” infatti è una canzone pop composto da Lee Hazlewood e per la prima volta scritta e registrata da Nancy Sinatra. E’ stata presentata nel febbraio del 1966 ed è subito diventata il numero uno nelle classifiche di Stati Uniti e Regno Unito, almeno per il genere Pop.

Via | fame10

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