5 film su Muhammad Ali: vita e leggenda di Cassius Clay sul grande schermo

La storia del pugilato e più in generale quella dello sport del Novecento è indissolubilmente legata al suo nome. Tra gli anni ’60 ed ’80 Cassius Marcellus Clay (1942 -2016) ha dominato incontrastato il regno dei pesi massimi, detenendo il titolo mondiale per molti anni consecutivi. E il grande schermo non ha potuto fare a meno di tributargli la sua parte di onori: non solo per le sue vittorie di campione ma anche per le sue scelte di uomo. Una serie di film su Muhammad Ali ha raccontato la leggenda del pugile più famoso della storia dagli anni ’70 ad oggi, mettendo in luce non solo le sue doti di sportivo ma anche il suo ruolo di personaggio pubblico internazionale. 

Ecco quali sono stati i film biografici e documentari – spesso interpretati da lui stesso – dedicati alla vita del campione olimpico divenuto celebre anche per il suo secco rifiuto di combattere in Vietnam e per la sua conversione all’Islam, oltre che per le sue lotte in favore dei diritti degli afroamericani.

5 film su Muhammad Ali, la leggenda del pugilato

1. Io sono il più grande di Tom Gries e Monte Hellman (1977)

film su Muhammad Ali - Io sono il più grande

La carriera cinematografica di Muhammad Ali inizia nel 1977 quando viene scritturato per interpretare se stesso nel primo film biografico che racconta la sua vita, The Greatest (Io sono il più grande). La storia era già apparsa all’interno di un romanzo pubblicato due anni prima, The Greatest: My Own Story, scritto a quattro mani dallo stesso Muhammad Ali e da Richard Durham. Il film, girato da Tom Gries e Monte Hellman, arriva quasi a conclusione del periodo delle sue principali vittorie e ripercorre la carriera del campione dall’oro olimpico di Roma nel 1960 fino alla riconquista del titolo dei pesi massimi nello storico incontro con George Foreman, combattuto nel 1974. Oltre a descrivere i suoi trionfi di quegli anni, il film apre uno spaccato anche sulla vita pubblica e privata del campione, raccontando non solo la sua conversione all’Islam, ma anche il suo rifiuto di arruolarsi per combattere la guerra del Vietnam e la battaglia legale che seguì la revoca del titolo di Campione del Mondo.

2. Quando eravamo re di Leon Gast (1996)

film su Muhammad_Ali_quando_eravamo_re

Ci sono voluti poi altri 20 anni prima che Muhammad Ali tornasse sugli schermi. E’ infatti il 1996 quando finalmente, dopo 22 anni di gestazione, esce il film documentario di Leon Gast, Quando eravamo re, che a differenza del precedente lavoro ha un taglio nettamente politico – sociale. Grazie all’utilizzo di interviste originali e filmati d’archivio, il regista, premio Oscar 1997, ha voluto raccontare l’impegno profuso dal campione del pugilato nella lotta per i diritti del popolo africano in vista dello storico incontro contro Foreman del 1974, disputato a Kinshasa nello Zaire: un match di pugilato che diventò simbolo di riscatto sociale e culturale. Grazie al suo storico impegno per i diritti umani, in particolare per quelli delle persone di colore,  Muhammad Ali ha ricevuto a Washington nel 2005 la Medaglia Presidenziale della Libertà.

3. Don King – Una storia tutta americana di John Herzfeld (1997)

film su Muhammad Ali - Don King

Non fu girato per il grande ma per il piccolo schermo il film che aggiunge un altro pezzo fondamentale alla leggenda di Muhammad Ali. Don King – Una storia tutta americana (1997) racconta infatti la vita del famoso manager del pugilato Don King, che ebbe parte attiva nei più famosi incontri e nei successi di Cassius Clay. Fu infatti lui ad organizzare match storici come quello, più volte citato, che vide scontrarsi Ali e Foreman nel “Rumble in the Jungle” del 1974, o il Thrilla di Manila nelle Filippine nel 1975, terzo storico incontro tra Muhammad Ali e Joe Frazier. Una biografia del campione dei pesi massimi non può quindi essere completa senza uno sguardo alla vita e alle miserie di questo discusso personaggio, Donald “Don” King, a cui è stato dedicato, prima ancora del film, un libro (Only in America: The Life and Crimes of Don King di Jack Newfield). Manager e campione si incrociarono ancora nel 1975 a Richfield, nei pressi di Cleveland, quando Muhammad Alì incontrò il pugile statunitense Chuck Wepner e, con un discusso knock-out, riottenne il titolo mondiale dei pesi massimi.

4. Alì (Ali) di Michael Mann (2001)

film su Muhammad Ali - Alì

A più di trenta anni di distanza dal primo film biografico del 1977 Michael Mann riporta sul grande schermo la vita di Muhammad Ali. E’ il 2001 quando esce Alì, in cui il ruolo del grande campione del pugilato viene ora interpretato non più dal pugile stesso ma da Will Smith. Girato con il ritmo di un film d’azione e illuminato dalla fotografia del più volte premio Oscar Emmanuel Lubezki, questo lavoro racconta circa dieci anni della vita di Cassius Clay, dagli inizi agli storici incontri degli anni ’70, unendo i successi sportivi alle “sconfitte” della vita pubblica e privata, in particolare quelle che lo vedono protagonista della sua personale lotta contro il governo degli Stati Uniti al fine di sostenere il suo credo politico e religioso. Il film indaga anche in parte il rapporto tra Ali e l’attivista afroamericano Malcom X, di cui il pugile fu ammiratore e sostenitore.

5. Muhammad Ali’s Greatest Fight di Stephen Frears (2013)

film su Muhammad Ali - Muhammad Ali's greatest fight

Ha un taglio ancora una volta decisamente politico il più recente film su Muhammad Ali. Si tratta del film del 2013 diretto da Stephen Frears Muhammad Ali’s Greatest Fight che narra più da vicino la storia della più importante lotta compiuta dal campione di pugilato nel corso della sua vita: non una delle molte combattute sul ring ma quella vissuta al di fuori dei riflettori dello sport contro il governo degli Stati Uniti per il suo rifiuto di militare nelle forze armate del Paese in occasione della guerra del Vietnam. Quella guerra che, per lui combattuta “in TV” da uomini, i Vietcong, che non l’avevano “mai chiamato negro” gli costò il ritiro della licenza di pugile e l’interdizione dalle competizioni sportive. Una punizione ceh voleva essere ideologica ed esemplare contro colui che era il più noto sportivo del suo tempo. Ma riuscì a sconfiggere anche questa.

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