Dov’è Luke Skywalker? Ecco le risposte di J.J. Abrams e Mark Hamill sull’ultimo Star Wars

Luke Skywalker è passato da eroe a MacGuffin. Gli appassionati di cinema conoscono il termine, reso popolare da Alfred Hitchcock, nel quale si identifica un oggetto o un mistero che guida la storia narrata sullo schermo. E’ la cosa che gli eroi stanno cercando di trovare, o di capire. E’ il puzzle che stanno cercando di risolvere.

Anche Entertainment Weekly ha rassicurato in questi giorni tutti i fan, che sono già in trepidante attesa, sul fatto che Mark Hamill è sicuramente nel cast de Il risveglio della Forza, l’ultimo capitolo della saga di Star Wars in uscita tra pochi giorni, il prossimo 16 dicembre in Italia. Ma l’assenza del suo volto nei trailer e nei poster ha irritato gli appassionati, che si stanno chiedendo: dove si trova l’uomo una volta annunciato come l’ultimo Jedi?

star_wars_7_the_force_awakens_wallpaper_1_full_hd_by_starwarspaper-d8804hk

“Nessuno l’ha dimenticato!” ha promesso il regista J.J. Abrams . “Speravamo che le persone se ne sarebbero accorte, ma ci sono un sacco di cose che non sono sul poster, visto che si tratta di un poster molto pieno. Certamente Luke è un personaggio molto importante della storia anche questa volta”.

La scomparsa di Luke, è una delle domande alle quali il film tanto atteso sta per rispondere.

Una domanda simile, in realtà, è stata la cosa che ha fatto dire di sì ad Abrams alla richiesta di dirigere il film. Come ha raccontato ad EW mesi fa il presidente della Lucasfilm, Kathleen Kennedy, in una delle prime volte che dialogavano sulla storia del nuovo capitolo di Star Wars, Abrams gli ha posto una sola domanda: ‘Chi è Luke Skywalker?’ 

Chi è Luke Skywalker?

Chi è Luke Skywalker? È davvero la persona che pensavamo di conoscere? La persona che ha ricevuto l’addestramento Jedi e porta con sé le cicatrici emotive e fisiche della battaglia, per non parlare del fatto che ha dovuto imparare che suo padre era un tiranno galattico, e intraprendere un percorso che ha deformato per sempre il ragazzo di campagna che desiderava solo l’avventura?

Yoda aveva ragione dicendo che era un ragazzo impulsivo e impaziente? “Se si termina la formazione ora – se si sceglie il percorso veloce e facile come fece Vader – si diventa un agente del male”. Il ritorno dello Jedi sembrava dimostrare che Yoda aveva sbagliato. Vader tornò, l’imperatore venne distrutto, e l’equilibrio – qualunque cosa significhi – sembrava essere stato riportato nella Forza.

Ma cosa succederebbe se Yoda diventasse il guerriero sbagliato, piegato dal cinismo dai suoi anni di combattimenti dalla parte del bene? E se Luke fosse in realtà più nobile del piccolo uomo verde che era creduto tale? E’ possibile che Luke si sia impegnato in un atto di dedizione e di spirito di sacrificio che lo ha allontanato dai suoi amici e dalle persone a lui care. Solo il film stesso potrà rispondere a queste domande.

Abrams ha invece parlato di un’altra implicazione della cosa che lo fece riflettere riguardo al “Chi è Luke Skywalker?”.

Nel trailer del 19 ottobre, Han Solo dice a Rey e Finn: “E’ tutto vero. Il lato oscuro. I Jedi. Tutto questo”. E i due ascoltano come adolescenti quanto viene detto loro. Se sembra poco plausibile che un eroe di guerra possa essere dimenticato così in fretta, scherzano gli autori di EW, provate a chiedere alle persone di 20 anni chi era Audie Murphy (il quale, tra l’altro, oltre che militare fu anche attore, scrittore, musicista, produttore e sceneggiatore celebre tra gli anni Quaranta e gli anni Sessanta). Poi provate poi a fare la stessa domanda ad uno più anziano e vedrete la differenza.

Eroi dimenticati da altri eroi

I realizzatori de Il risveglio della Forza non si sono dimenticati di Luke, ma altri nella galassia possono averlo fatto. Questo è il punto. “E ‘stata la cosa che mi ha colpito di più, l’idea che stavo girando una storia che aveva avuto luogo quasi 40 anni dopo lo Jedi avrebbe fatto sì che ci sarebbe stata una generazione per la quale Luke Skywalker, Han Solo e Leia sarebbero stati buoni solo come mito”, dice Abrams.”Sarebbero stati vecchi e mitici come il racconto di Re Artù. Sarebbero stati personaggi di cui avrebbero potuto sentir parlare, ma forse no. Sarebbero stati personaggi che avrebbero potuto credere esistiti, o semplicemente crederli una favola”.

Questo è particolarmente vero per la Rey, interpretata da Daisy Ridley, una giovane donna che è stata abbandonata sul mondo deserto di Jakku quando era bambina e costretta a guadagnarsi un’esistenza misera come spazzina sul campo di battaglia.

“Qualcuno che vive da solo, in mezzo al nulla e lotta senza un sistema di istruzione o un supporto, chissà se avrà mai sentito parlare di una qualsiasi di queste cose”, dice Abrams. “Così l’idea che una persona del genere avrebbe potuto cominciare a imparare che i Jedi erano reali, e che la Forza esiste, e che c’è un potere nell’universo che suona fantasioso, ma in realtà è possibile, era un concetto incredibilmente intrigante.”

Il Finn interpretato da John Boyega, invece, era stato allevato fin dall’infanzia per essere un assaltatore del Primo Ordine, e ha in realtà sentito parlare di Luke Skywalker, ma gli è stato dato un quadro completamente diverso.”Finn è stato allevato sulle ceneri dell’Impero”, dice Boyega.”Gli è stato insegnato di Luke Skywalker, sa quindi della sua storia. Per lui è come entrare nell’esercito e poi imparare a conoscere uno dei grandi nemici del proprio paese. Ha questo effetto su di lui. Ma in termini di Forza questo è il punto in cui Finn si pone il tipo di domande che lo portano in azione: qual è la forza, quale parte Luke Skywalker gioca in tutto questo? ”

Ian Solo, aggiunge, non si ispira alla stessa paura. Finn, è davvero una sorta di: “Ian chi?”. “E’ un assaltatore a cui hanno probabilmente dato solo un po’ di informazioni annacquate su Han Solo o qualcosa del genere”, dice. “Non sente come magica e mitica la storia. E’ molto divertente giocare al fatto che in realtà non sa chi siano queste persone.” Finisce in possesso della spada laser che una volta apparteneva a Luke e al padre di Luke prima di lui.

Luke, dal canto suo, è stato visto l’ultima volta abbattere un’astronave dopo che Darth Vader gli tagliò la mano, rivelandogli che lui, era suo padre. Questo filmhttp://www.theblog.it. è un pezzo importante del puzzle che rivelerà la sorte di Luke.

disney-just-released-a-new-star-wars-episode-vii-trailer-and-its-incredible

Una cena per cinque

Ecco un altro pezzo del puzzle dal nostro mondo – anche se accaduto molto tempo fa, nel giugno del 2005 – raccontato sempre da Entertainment Weekly. Uno spettacolo chiamato Dinner for Five, presieduto dall’impresario Geek Kevin Smith, ha portato Mark Hamill a discutere su quello che immaginava potesse essere il futuro di Luke Skywalker. Seduto proprio di fronte a lui era capitato J.J. Abrams, il quale allora non aveva la minima idea che un giorno sarebbe stato realmente il regista di un altro film di Star Wars proprio con quell’attore.

“Dinner for Five”  – ha detto poi Abrams, ripensando a quel momento – è stata una notte divertente. E Mark fin da allora ha avuto chiaro l’intero concetto”. Deciso però a non svelare oltre, Abrams ha fatto ai suoi intervistatori un sorriso che sembra un cartello “Chiuso” sulla serranda di un negozio. “Sì, ripensandoci, è stato sicuramente divertente essere a quel tavolo”, ma queste poche parole sono tutto quello che è riuscito a dire.

Dov’è Luke Skywalker

Anche se non possiamo dunque rispondere alla domanda “Dov’è LukeSkywalker?” nell’ultimo capitolo della saga di Star Wars, EW ha avuto la possibilità di rintracciare l’uomo che lo interpreta. E l’ha intervistato. Sfortunatamente Mark Hamill quando le cose diventano troppo vicine alla vera storia de Il risveglio della Forza è veloce a girare il suo cartello “Chiuso” almeno quanto il suo regista.

Alla domanda su quale sia stato il migliore o più interessante consiglio di regia che J.J. gli avesse dato per entrare nel personaggio che è stato creato ha risposto:  “Mi piacerebbe rispondere, ma sarebbe svelare i segreti dell’Episodio VII”. Questo non è un momento facile per lui. Tutti vogliono sapere dove è Luke, e questo rende difficile per Hamill anche solo dire: “No, mi dispiace.” “Sarebbe da bambini, perché esistono degli accordi di non divulgazione, anche se vogliono solo sapere cosa sta succedendo. Non è facile, ma l’attesa sarà presto finita. ”

star-wars-7-primo-spot-tv-internazionale-1

Qualunque cosa Hamill immaginasse nel suo video Dinner for Five sul futuro di Skywalker è valida come propria interpretazione. “Questa è la bellezza della storia, lascia al pubblico l’immaginazione” ha detto serafico a EW. “E’ stata la storia di un ragazzo che passa da ragazzo di campagna a Maestro Jedi, e ho sempre pensato che fosse divertente, e se lo metti nei termini di James Bond, sarebbe come raccontare la storia di come ha ottenuto la sua licenza per uccidere, e poi fermarsi e non raccontare nessuna storia su quali fossero le sue avventure. Ma questa è solo la struttura del film, in modo da lasciare spazio per il pubblico”.

Domande senza risposta

Alcuni fan si sono chiesti se, mascherato, Darth Vader sia Luke sotto mentite spoglie. Ma questi ignorano il fatto che l’attore Adam Driver è quello che interpreta Kylo Ren.

Una ipotesi ancora migliore è che Luke sia in realtà nel trailer, come una figura nascosta affettuosamente sotto la cupola spazzolata di R2-D2 con una mano robotica destra. Nel trailer di aprile, la narrazione di Luke, ripresa da una scena de Il ritorno dello Jedi, parla di sensibilità della Forza e dice: “Ce l’ho”.

Abrams non conferma o nega alcuna possibilità di intreccio: “La cosa di cui sono molto grato è che qualunque spettatore si stia ponendo tutte le possibili domande”. Ma il sorriso sul suo volto suggerisce che sta godendo della sottile angoscia che ha conquistato tutti i fan. E di suspense, lui che riusciva a lasciare con il fiato sospeso milioni di fan planetari al termine di ciascuna puntata del suo “Lost”, se ne intende: “Abbiamo cercato di dare alla gente un assaggio. Ma devi stare attento che non inizi a dare troppi morsi”. Il problema?: “Possono iniziare a sentirsi sazi. Possono iniziare a sentirsi come se avessero visto tutto il film prima di averlo fatto”.

Alla domanda su quale sia la domanda giusta per gli appassionati che vogliono avere notizie di di Luke,  la risposta di Hamill è infine enfatica. “Nessuna! Non ci dovrebbero essere domande”.

Hamill cita George Lucas aggiungendo qualcosa sull’ “Episodio IV”, l’originale film di Star Wars. “Anche io domandai a George, ‘Che cosa sta succedendo a questo personaggio?’ Ed egli rispose: ‘Beh, voglio che il pubblico abbia la sensazione che stiano per iniziare un’avventura e che potranno viverla.’ Loro lo sanno che tutte queste cose sono andate avanti, che le cose che vediamo stanno accadendo davanti ai loro occhi, e questo aumenta il fattore di suspense”, racconta Hamill. “E così, proprio su questa base, si dovrebbe andare avanti e non porsi tutte queste domande.”

Dove …? Chi …? L’unica domanda con una risposta reale in questo momento è: quando? Luke Skywalker, ultimo MacGuffin del cinema di fantascienza, sarà svelato il prossimo 16 dicembre.

Che la forza sia con noi.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.